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Lettera ad un Infermiere mai nato

di Fabio Albano

lettera

Una sera di fine estate. Pensando a ciò che noi Infermieri avremmo potuto essere

letteraSai quando si decide di procreare? quando l'amore pervade il corpo e la mente e null'altro può distrarre dal sentimento ! ed è stato così anche per noi Infermieri. Ad un certo punto della nostra esistenza, abbiamo capito che il percorso della nostra vita era privo di qualcosa, ma cosa? ma certo.... noi, cioè tu !

Allora, da quel momento abbiamo cominciato a pensare a come saresti potuto diventare, sai tutti i genitori pensano al futuro dei propri cari, a come saresti stato una volta diventato grande, a quello che saresti riuscito a fare nella vita...e tante, tante altre cose ancora.

Io personalmente TI immaginavo bello, ma bello dentro, come si suole dire una bella persona! una persona sincera e leale, senza strutture mentali precostituite, senza preconcetti verso alcuno, generoso con i più deboli e sfortunati, deciso e concreto verso i più potenti! TI vedevo già grande essere in grado di dialogare con chiunque, poter conversare del tuo mondo come dei massimi sistemi. Ne sono certo, avresti fatto dell'assertività il tuo credo!

Quando fantasticavo sul tuo futuro, TI vedevo colto, ma di quella cultura che fa cercare il senso dell'esistenza che, quindi, motiva la ricerca del benessere personale e altrui. Quel sapere che allarga la visione della vita, che non la riduce ad una mera ricerca del successo economico, quel sapere che motiva l'esistenza.

Il mio desiderio sarebbe stato quello di vedere riconosciuti i tuoi meriti, che appartengono, anche a chi ti ha preceduto; non parlo di sacrifici perchè quando si ha la fortuna , come ho avuto io, e come, sicuramente, avresti avuto anche tu, di fare nella vita ciò che piace, non si possono denominare tali !  credevo nell'appeal che solo Tu, con la tua formazione intellettuale saresti stato capace di trasmettere !

Sai, ero allora, come oggi, convinto che solo la cultura ti avrebbe potuto elevare socialmente, evitandoti affronti che io in passato ho dovuto subire; il tuo sapere ti avrebbe evitato quel meretricio, non parlo, solo, del mercanteggiare sessuale, che è tipico delle classi sociali subalterne ad altre.

Economicamente, mi ripeto, non mi interessava immaginarti ricco, ma sufficientemente indipendente, in modo tale da poter rivolgere la tua mente verso motivi intellettualmente nobili.

Avresti compreso la differenza tra chi può disporre di gran parte del proprio tempo e chi, invece, si trova costretto ad impegnare gran parte della propria giornata a provare a soddisfare bisogni che nella scala di Maslow si trovano nella parte più bassa della piramide.

Per Te speravo in un futuro che ti potesse evitare di dover chinare il capo in fronte a  chiunque, rispettato perchè le persone intelligenti sono rispettate, perchè saresti potuto diventare l'epicentro di un mondo, anzichè l'ipogeo a cui spesso si appartiene. Ti avrei voluto sereno, perchè è solo questa la condizione a cui l'uomo, inteso come essere, è degno di aspirare; condizione che permette di creare i presupposti per l'espressione delle proprie idee, convinzioni e dubbi! ti pensavo "primus inter pares" e non secondo o terzo ... sai c'è sempre qualche furbetto, anche tra noi!

Ebbene si, ti ho anche immaginato nelle fattezze, non tanto se bello o brutto, saresti stato bello comunque, ma ti pensavo pulito, ordinato; chissà perchè, ehm.. veramente il perchè lo so, ti immaginavo con le scarpe pulite e la camicetta bella stirata, i capelli ben pettinati e i denti splendenti come nelle pubblicità !! Adesso che ci penso, sai che non ho mai meditato sulla natura del tuo possibile sesso, credo perchè l'amore verso le future generazioni escluda ragionamenti così piccoli.

Di una cosa sono certo, se fossi stato maschio ti avrei voluto chiamere INFERMIERE, se fossi stata femmina ti avrei chiamata INFERMIERA. Non c'è niente da fare, questi nomi mi piacciono proprio tanto.

Mah, sarà stata una questione molecolare o una questione trascendentale, chissà, ma la storia, almeno questa storia, dice che tu non sei "MAI NATO". Si ci abbiamo provato..tanto, tante volte....ma niente...proprio niente. Adesso che la cosa più fertile che mi è rimasta è l'immaginazione, alcune sere, come questa, mi piace immaginare e sperare che qualche "giovane coppia" sia più feconda, e possa dare vita a quella creatura di cui io, insieme a tanti,  ho visto solo l'embrione.

Concludo con un invito:

Ragazzi, datevi da fare!

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