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Infermiere Case Manager in ematologia, il nuovo libro GiFIL

di Redazione

“L’Infermiere case manager in ematologia. L’implementazione delle competenze nel percorso clinico-assistenziale del paziente affetto da linfoma” è il nuovo volume realizzato dal Gruppo Infermieri Fondazione Italiana Linfomi (GIFIL) per focalizzare il ruolo dell’infermiere case manager in ematologia. Un lavoro che ha visto la partecipazione di AIL (Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma), F.A.V.O. (Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) e SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici). Ne abbiamo parlato con Michela Colalelli, infermiera GiFIL che ha partecipato alla stesura del documento.

Competenze nel percorso assistenziale di paziente affetto da Linfoma

Un vero e proprio “manuale pronto all’uso” in cui alle competenze necessarie si uniscono tutti i vantaggi per l’équipe clinica e per i pazienti di poter contare su un professionista esperto quale nuovo, strategico, punto di riferimento. Tutto questo è “L’Infermiere case manager in ematologia. L’implementazione delle competenze nel percorso clinico-assistenziale del paziente affetto da linfoma”, il nuovo libro a cura di GiFIL, fondazione nata nel 2020 con l'obiettivo di costituire una rete per coordinare l’attività infermieristica nell’area dei linfomi.

Specificatamente dedicato al Ruolo dell’infermiere case-manager in Ematologia ma, soprattutto, all’implementazione delle sue competenze nel percorso clinico-assistenziale del paziente affetto da linfoma, il volume è articolato in cinque capitoli che spaziano dal valore che può esprimere un infermiere case-manager nei molteplici ambiti di intervento fino ad un vero e proprio focus sui Linfomi e sui trattamenti ad essi dedicati; dal ruolo dell’infermiere nel momento del ricovero in unità di degenza o in day hospital fino alla delicata dimensione delle cure palliative in ambito ematologico.

Il ruolo dell'infermiere case-manager è molto importante da un punto di vista manageriale, clinico ma anche economico- finanziario. Soprattutto è importante poiché rappresenta davvero un ponte di collegamento tra le esigenze e le necessità dei pazienti e le istanze di clinici e farmacisti ospedalieri (Emanuela Omodeo Salè, Direttore della Farmacia Ospedaliera dell’Istituto Europeo di Oncologia, Membro del Consiglio Direttivo SIFO e Responsabile del Comitato Scientifico Unico di Ricerca e Formazione SIFO)

Una pubblicazione, dunque, che è una vera e propria bussola delle competenze che non tralascia nulla dei molteplici saperi che un infermiere case manager specializzato in questo ambito deve avere (così come le sue attitudini) ma restituisce nitidamente l’immagine di un professionista che si fa, di volta in volta, centro di equilibrio del percorso assistenziale, punto di riferimento tanto per i pazienti quanto per l’équipe multidisciplinare, protagonista di un nuovo modo di intendere la presa in carico in patologie complesse come i linfomi.

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