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Infermieri per i disabili sensoriali, il progetto a Roma

di Redazione

Gli ordini degli infermieri vanno incontro ai disabili sensoriali e mettono in atto la Legge Stanca del 2004, presentando un progetto al presidente della Repubblica.

Dai video al libro in Braille, il progetto degli infermieri

opi a roma

I presidenti degli Opi aderenti all'iniziativa a Roma

Il progetto è stato presentato ieri alla Presidenza della Repubblica e ha visto coinvolta la conferenza interprovinciale Bologna, Pavia, Ancona, Rimini, Alessandria, Frosinone, Pordenone, Carbonia Iglesias, Sassari, Ragusa, Foggia, Pescara, Napoli e Oristano. Sui siti internet dei rispettivi Opi sono state inserite una sezione video e una audio video appositamente dedicate ai disabili sensoriali e ai loro caregiver. Il tutto con lo scopo di approfondire la professione infermieristica

Inoltre, è stato stampato un libro in Braille contenente la seguente documentazione infermieristica e sanitaria: Profilo Professionale DM 739/94, Profilo Professionale Infermiera Pediatrica DM 70/97, Codice Deontologico, Patto Cittadino Infermiere, Carta Europea dei Diritti dell’Ammalato, Codice di Comportamento dei Pubblici Dipendenti, Giuramento dell’Infermiere, Legge 42/99, Legge 24/2017, Legge 219/2017, Legge 3/2018. Altre se ne aggiungeranno nel medio termine.

Vogliamo condividere con i cittadini una lettura del mondo che circonda l’ambito nel quale gli infermieri dei nostri territori operano quotidianamente – spiegano in una nota i presidenti degli ordini aderenti all’iniziativa -, partendo dai bisogni dei più fragili, dei disabili, degli inabili, degli inascoltati, dei non percepiti. Ci siamo impegnati e continueremo a impegnarci per intercettare una necessità delle comunità dei ciechi e dei sordi: essere posti nelle medesime condizioni di chi vede e sente, nel nostro caso per mano degli infermieri ai quali si affidano nel contesto della responsabilità del governo dell’assistenza ospedaliera e territoriale, intimamente convinti che questo gesto di riguardo nei confronti dei nostri interlocutori abbia un valore aggiunto e un peso specifico che l’infermieristica meritava di vedere inclusi e riconosciuti e annoverare tra le qualità che la contraddistinguono tra le professioni d’aiuto e sanitarie.

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