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Accessibilità contenuti informatici, il progetto degli infermieri

di Redazione

Un video nella lingua dei segni, un audio con documenti accessibili ai non vedenti e un testo in Braille per i non vedenti. Così il Collegio Ipasvi di Carbonia Iglesias ha presentato a Roma l’iniziativa - promossa insieme ad altri Collegi provinciali - volta a favorire l’accesso dei disabili a contenuti di approfondimento sulla professione infermieristica.

Disabili e contenuti informatici: L'operazione accessibilità dagli infermieri

Con la conferenza stampa di oggi, 21 giugno 2017, presso la sede nazionale della Federazione Collegi Ipasvi, è stata presentata l’iniziativa per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici promossa dai Collegi Ipasvi di Carbonia Iglesias, Pordenone, Pavia, Bologna e Frosinone.

Un primo, pioneristico passo verso quello che Graziano Lebiu, presidente Ipasvi Carbonia Iglesias e promotore del progetto, ha definito come un percorso perfettibile ed integrabile, ma necessariamente rispettoso di altri punti di vista e di altre necessità.

Con i video nella lingua dei segni, il testo in Braille per non vedenti e i supporti audio per i non udenti presentati in anteprima nazionale a Roma, i professionisti si avvicinano ulteriormente all’utenza, promuovendo la consapevolezza degli assistiti sulla figura dell’infermiere e stimolando il raggiungimento di un modus operandi più integrato e integrante all'interno del Sistema sanitario nazionale.

Sui siti dei Collegi Ipasvi finora aderenti (Carbonia Iglesias, Pordenone, Pavia, Bologna, Frosinone), sulla scia dei concetti deontologici chiave di attenzione alla relazione d’aiuto e in parziale recepimento della Legge Stanca recante “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”, sarà inserita una sezione video nella lingua dei segni e contenente documenti utili e accessibili ai non udenti interessati ad approfondire la documentazione sulla professione infermieristica.

Doveroso evidenziare che il progetto non è esaustivo delle esigenze, delle culture, dei livelli, delle tecniche e dei bisogni che arrivano dalle comunità di sordi e non vedenti e dalle associazioni di riferimento. Per tali diversità, il motivo e la proposta di dedicare nei siti istituzionali dei Collegi Ipasvi uno spazio dedicato a soggetti disabili deve essere considerata come prima pietra di un percorso perfettibile e rispettoso di altri punti di vista e necessità, ma soprattutto strutturato e seguito nel quotidiano nel suo evolversi, sottolinea Lebiu.

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