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Attualità Infermieri

Fnopi: non è tempo per una crisi di governo

di Massimo Canorro

Per la sanità italiana non è il momento di una crisi di governo al buio. La Fnopi, di concerto con le principali professioni sanitarie, lancia un accorato appello agli attori coinvolti affinché la crisi aperta dal leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, non blocchi l’iter di crescita e adeguamento in atto dell’assistenza sanitaria. Rischiando di impattare sulla salute dei cittadini.

Crisi di governo, appello delle professioni sanitarie: a rischio la salute

La Fnopi non ha alcun dubbio: per la sanità italiana questo non è il momento di una crisi di governo al buio. Così, a nome delle donne e degli uomini delle professioni sanitarie e sociosanitarie, la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche rivolge un accorato appello all’unità ed alla responsabilità al presidente del Consiglio, Mario Draghi, al ministro della Salute, Roberto Speranza, a tutte le forze politiche e sociali, ad ogni singolo rappresentante delle istituzioni.

Con una lettera aperta sottoscritta dalla presidente Barbara Mangiacavalli – ma anche dal presidente Cnop (Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi), David Lazzari; dalla presidente Fncf (Federazione nazionale degli ordini dei chimici e dei fisici), Nausicaa Orlandi; dal presidente Fnomceo (Federazione degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri), Filippo Anelli; dalla presidente Fnopo (Federazione nazionale degli ordini della professione di ostetrica), Silvia Vaccari; dalla presidente della Fno Tsrm e Pstrp (Federazione nazionale ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione), Teresa Calandra; dal presidente Fnovi (Federazione nazionale degli ordini dei veterinari italiani), Gaetano Penocchio; il presidente Onb (Ordine nazionale dei biologi), Vincenzo D’Anna; dal presidente Cnoas (Consiglio nazionale dell’ordine degli assistenti sociali), Gianmario Gazzi – viene rimarcato che non è il momento di lasciare solo chi, da oltre due anni, con grande competenza e dedizione, lotta in prima linea la battaglia, ancora in corso, contro il Covid-19 (la cui ondata estiva impatta sempre di più sugli stessi sanitari).

E ancora, non è il tempo di fermare o rallentare lo sforzo straordinario per rendere più forte e moderno il nostro Servizio sanitario nazionale e per portare avanti riforme ed investimenti attesi da anni, di cui potranno beneficiare le persone che hanno bisogno di assistenza e cura. Senza tralasciare il fatto che le ragioni dell’unità nazionale, di uno sforzo comune del nostro Paese, sono rafforzate dalla guerra e dalle sue drammatiche conseguenze economiche e sociali.

Dunque, secondo la Fnopi e le professioni sanitarie firmatarie, fermarsi adesso, far prevalere le ragioni personali e di parte, sarebbe un errore imperdonabile. Anche i titolari di Farmacia, rappresentati da Federfarma, mostrano grande preoccupazione per le ricadute dello scenario politico che si sta delineando. Rivolgendo un appello alla politica tutta affinché faccia ogni sforzo possibile per tutelare il Paese dai gravi rischi che incombono, garantendo la continuità dell’azione del Governo.

Bisogna evitare con tutta la forza, insomma, che altre ragioni di scontro politico creino un vuoto nell’assistenza alla salute. Lo stesso ministro Speranza si augura che in questi giorni caldissimi prevalga il buonsenso da parte di tutti. Aggiungendo: Io penso che questa crisi segnali esattamente la nostra fragilità. Bisogna costruire un campo largo senza personalismi e narcisismi con un asse trainante.

Commenti (1)

HENRIETTA

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2 commenti

La "chiara "politicizzazione della FNOPI.

#1

La FNOPI dovrebbe pensare a tutelare gli infermieri non tanto politicamente quanto nella loro attività quotidiana.
Dirigenti sempre più lontani da quella che è la realtà sanitaria dell'infermiere "comune" che si sacrifica per quattro lire.
Non solo i draghi ma anche i cavalli dovrebbero lasciare il circo.