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Napoli, l'idea di un osservatorio regionale contro le aggressioni

di Pino de Martino

L’idea è quella d’importare a livello regionale quanto già esistente (anche se da poco) a livello nazionale. Cioè l’istituzione a livello territoriale di un Osservatorio permanente per la garanzia della sicurezza e per la prevenzione degli episodi di violenza ai danni di tutti gli operatori sanitari, in analogia con quello istituito a livello nazionale.

Aggressioni ai sanitari, da Opi Napoli l'idea di un osservatorio regionale

ciro carbone, presidente opi napoli

Ciro Carbone, presidente Opi Napoli, ha presentato l'idea di un osservatorio regionale contro le aggressioni ai sanitari al Prefetto della città

È la richiesta contenuta in un articolato documento/denuncia redatto dall'Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli e che il Presidente, Ciro Carbone, ha consegnato nelle mani del Prefetto di Napoli, nel corso dell'incontro chiesto all'indomani dell'ennesima aggressione avvenuta ai danni di un infermiere a Napoli.

Il compito da assegnare all’organismo sarebbe quello di un monitoraggio costante e preciso sul fenomeno delle aggressioni. Cioè raccogliere dati, fare proposte per la prevenzione, per nuove norme di legge, per misure amministrative e organizzative, al fine di intraprendere azioni che impediscano il ripetersi di tali episodi.

Ma l’organismo dovrebbe poter svolgere anche una funzione operativa. Come quella, ad esempio, di sollecitare le aziende ospedaliere e sanitarie operanti sul territorio ad una maggiore osservanza alle raccomandazioni predisposte dal Ministero della salute per prevenire gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari.

Ma anche per intervenire sugli aspetti organizzativi delle singole Asl e Regioni. Spesso, infatti, gli episodi di aggressioni sono scatenati da tematiche legate a problemi anche organizzativi. Quindi, come per l’organismo nazionale, la promozione di azioni coordinate e corali, mirate a ridare prestigio e dignità alle professioni sanitarie, proteggendo e valorizzando il loro quotidiano lavoro, al servizio dei pazienti e di tutti i cittadini.

Dell'Osservatorio fanno parte i rappresentanti delle forze dell’ordine, delle professioni sanitarie (infermieri, medici, veterinari, farmacisti).

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