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Dirigenza infermieristica

Opi Matera: più dirigenti delle professioni sanitarie

di Massimo Canorro

Incrementare i posti da dirigente delle professioni sanitarie nell’organico dell’Asm di Matera. Questo il focus dell’incontro, in Regione, tra i rappresentanti dell’Opi e il direttore generale del Dipartimento per la salute e le politiche della persona, Tripaldi. Una professionalità sempre maggiore e un ruolo sempre più specializzato nelle attività ospedaliere e di assistenza territoriale devono essere adeguatamente rappresentati a livello dirigenziale.

Basilicata, gli Opi: aumentare i posti da dirigente professioni sanitarie

L’urgenza di prevedere un incremento dei posti da dirigente delle professioni sanitarie all’interno dell’organico dell’Azienda sanitaria locale di Matera è stato il focus di un incontro, in Regione Basilicata, tra i rappresentati dell’Opi Matera e il direttore generale del Dipartimento per la salute e le politiche della persona, Domenico Tripaldi.

Si fa riferimento a un’istanza che l’Ordine materano ha sottoposto più volte al massimo ente lucano cosicché vengano forniti alle professioni infermieristiche – soprattutto – più dignità, peso e rappresentanza nell’organigramma dell’Azienda sanitaria. Quella dell’infermiere – spiega l’Ordine – è una professionalità sempre maggiore e un ruolo sempre più specializzato nelle attività ospedaliere e di assistenza sul territorio che, a maggior ragione dopo che il protrarsi dell’emergenza Covid, ne ha messo in evidenza il valore e azione sostanziale, non sono adeguatamente rappresentati a livello dirigenziale.

Da questo punto di vista, l’Opi Matera fa sapere che l’incontro con con Tripaldi si è rivelato particolarmente proficuo, considerato l’impegno preso dal direttore generale del Dipartimento per la salute e le politiche della persona a farsi portavoce di questa richiesta con i direttori generali delle Aziende sanitarie regionali, alla vigilia della redazione dei nuovi atti aziendali.

La prossima pianificazione delle aziende sanitarie, infatti, dovrà anche considerare le previsioni legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza che, di fatto, daranno il via all’istituzione di due nuovi ospedali di comunità e di sei Case della Salute, giustificando ulteriormente un aumento del numero dei dirigenti delle professioni infermieristiche. Da qui l’Ordine materano intende guardare al domani – e soprattutto alle future politiche aziendali dell’Azienda sanitaria locale di Matera – con rinnovata fiducia.

Ciononostante, continua a sollevarsi forte – su tutto il territorio – la voce degli Ordini delle professioni infermieristiche affinché le istituzioni e la politica non possano solo ascoltare, ma recepire e risolvere le numerose problematiche che attanagliano il settore e la categoria nello specifico. In questo senso la presidente dell’Opi Potenza, Serafina Robertucci, ha invitato il governo lucano a riprendere il confronto in merito alle criticità che complicano il lavoro degli infermieri, riflettendosi di conseguenza sulla collettività. Spiega Robertucci: L’emergenza sanitaria che tutt’ora stiamo vivendo ha fatto emergere la necessità di una sanità capillare che risulti presente a livello territoriale per un’assistenza in grado di ottimizzare le risorse, valorizzando il lavoro dei professionisti sanitari.

La presidente dell’Opi Potenza ritiene che un passo avanti sia stato compiuto grazie alla norma sulle “Disposizioni in materia di assistenza sanitaria” che prevede l’istituzione dell’infermiere di famiglia e comunità, in risposta alle nuove politiche sanitarie incentrate sull’assistenza territoriale, su una maggiore integrazione dei servizi sanitari con quelli a carattere sociale e in particolare su un cambio di passo delle politiche di prevenzione. Ma adesso serve proseguire l’iter verso la realizzazione di quanto previsto, mediante un dialogo costante con la Regione. La carenza di personale sanitario e le condizioni spesso precarie degli professionisti che lavorano in Basilicata rischiano di mettere in seria difficoltà i servizi infermieristici per i cittadini, conclude Robertucci.

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