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Hildegard Peplau e la teoria correlate all’interazione

di Sara Di Santo

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Fra le teorie correlate all’interazione troviamo quella di Hildegard Peplau, profondamente influenzata dalla sua esperienza in ambiti psichiatrici e pedagogici.

Hildegard Peplau (1909-1999)

Il pensiero teorico di Peplau è fortemente incentrato su un modello psicodinamico e definisce l’assistenza infermieristica come una relazione interpersonale significativa, ovvero basata sull’esplorazione e sulla gestione dei significati psicologici di valori, sentimenti e comportamenti del paziente. Il ruolo dell’infermiere, così, è soprattutto quello di sostenere il paziente con la relazione (counseling) al fine di identificarne i bisogni e risolverne i problemi.

La relazione infermiere-paziente ideata da Peplau prevede quattro fasi: 

  1. orientamento: l’infermiere, il paziente e, in alcuni casi, i familiari si incontrano e collaborano per instaurare una relazione positiva e per fare in modo che la persona non viva con tensione la percezione del suo bisogno; 
  2. identificazione: il paziente si identifica con colui che potrà aiutarlo attraverso un chiarimento di aspettative e modalità di comportamento che permette al paziente di raggiungere la consapevolezza delle proprie chances di ovviare al suo problema; 
  3. sviluppo: infermiere e paziente progettano insieme gli obiettivi da raggiungere e il paziente matura l’idea di essere in grado di auto-assistersi; 
  4. risoluzione: il paziente si affranca gradualmente dall’identificazione con l’infermiere fino allo scioglimento del rapporto terapeutico.

I ruoli che Peplau ha individuato possibili per l’infermiere, all’interno della relazione con l’assistito, sono: 

  1. estraneo: utile nelle prime fasi, per accettare il malato senza alcun pregiudizio; 
  2. risorsa/sostegno: professionista in grado di rispondere in maniera adeguata ai dubbi del malato;
  3. educatore: l’infermiere conduce il malato a servirsi della propria situazione come occasione di apprendimento; 
  4. leader partecipativo: l’infermiere porta l’assistito a raggiungere gli obiettivi assumendo un ruolo di supervisione e cooperazione; 
  5. sostituto: il paziente attribuisce all’infermiere una gamma di emozioni che ha già provato in passato; 
  6. consulente: ruolo di consigliere assunto dall’infermiere, che Peplau ritiene il più importante in ambito psichiatrico.

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