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Teoriche del Nursing

Virginia Henderson teorica dell'assistenza infermieristica

di Sara Di Santo

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Virginia Henderson (1897-1996)

Virginia Henderson, la cui definizione di nursing è una delle più note: la peculiare funzione dell’infermiere è quella di assistere l’individuo malato o sano nell’esecuzione di quelle attività che eseguirebbe senza il bisogno d’aiuto se ne avesse la forza, la volontà o le conoscenze necessarie, in modo tale da aiutarlo a raggiungere l’indipendenza il più rapidamente possibile. La teoria di Henderson, per la quale la partecipazione attiva dell’assistito è fondamentale, si fonda su tre postulati base:

  • ogni persona tende all’indipendenza e la desidera;
  • ogni persona forma un unicum che presenta bisogni fondamentali;
  • quando un bisogno non è soddisfatto, la persona non è completa né indipendente.

Henderson e la teoria correlata ai bisogni 

Mostrò con decisione la volontà di chiarire la funzione della professione infermieristica all’interno della società, ha visto fortemente correlata la funzione specifica dell’infermiere alla sua originale concezione dei bisogni fondamentali dell’essere umano.

Mentre è importante stabilire che esistono bisogni comuni a tutti, è altrettanto importante rendersi conto che tali bisogni vengono soddisfatti a seconda del modo diverso di concepire la vita, di cui esistono infinite varietà.

I bisogni fondamentali degli esseri umani individuati da Henderson sono costituiti da componenti biologiche, psicologiche, sociologiche e spirituali che sono impossibili da scindere fra loro; il compito dell’infermiere è quello di aiutare ogni singolo assistito a raggiungere il livello di indipendenza più avanzato possibile in base al grado della sua patologia, ma anche in base alla sua età, alla sua cultura, alle sue abilità fisiche ed intellettuali, alla sua sfera emotiva e motivazionale.

Sono 14 le componenti che Henderson ha individuato come basilari nell’assistenza infermieristica:

  • respirare normalmente;
  • alimentarsi e bere in modo adeguato, eliminare da tutte le vie escretorie;
  • muoversi e mantenere la posizione adatta;
  • dormire e riposare;
  • scegliere il vestiario adatto, vestirsi, spogliarsi;
  • mantenere la temperatura corporea nei limi normali, mediante gli indumenti e modificando l’ambiente;
  • provvedere all’igiene personale e proteggere i tegumenti;
  • evitare i pericoli dell’ambiente ed evitare di danneggiare gli altri;
  • comunicare con gli altri per esprimere emozioni, bisogni, timori;
  • seguire le pratiche religiose secondo la propria fede;
  • dedicarsi a qualche occupazione o lavoro che procuri soddisfazione;
  • giocare o partecipare ad attività ricreative;
  • apprendere, interrogare, soddisfare la curiosità che conduce al normale sviluppo dell’intelligenza e alla salute.

Secondo la teoria di Henderson:

  • la salute consiste nella capacità del paziente di eseguire in autonomia le 14 componenti dell’assistenza infermieristica (la salute è qualità della vita);
  • l’uomo, che costituisce un’unità con la sua famiglia, necessita di assistenza per raggiungere l’autonomia e mantenere un equilibrio fisico ed emotivo;
  • l’ambiente consiste nell’insieme di tutti i fattori esterni che incidono sulla vita e sullo sviluppo di un organismo;
  • l’assistenza infermieristica si traduce nell’aiuto all’individuo (sano o malato che sia) in tutte le 14 componenti; l’infermiere, a seconda dei casi, agisce da sostituto o da aiutante nei confronti dell’assistito.

L’elaborazione teorica di Henderson si è diffusa su vasta scala e ha rappresentato, per la realtà italiana, uno dei modelli concettuali più utilizzati nella formazione di base.

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