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Marjory Gordon e i suoi modelli di complessità

di Sara Di Santo

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Fra le teorie correlate ai risultati troviamo quella di Martha E. Rogers (1914-1994) che, influenzata da studi di antropologia, psicologia, sociologia, matematica, storia, letteratura, fisica e biologia, ha dato origine ad una teoria molto ricca e profondamente articolata, ma di difficile applicazione pratica, mancando di definizioni operative.

Gli 11 modelli della Gordon

Secondo Rogers, comunque, il nursing è una scienza umanitaria basata sulla compassione e finalizzata a mantenere e favorire la salute, prevenire la malattia e assistere e riabilitare i malati e i disabili.

Si fa sempre più spazio il concetto di approccio olistico dell’infermieristica, evidenziato chiaramente dalla teoria di Marjory Gordon secondo cui tutti gli esseri umani hanno in comune certi modelli funzionali che contribuiscono alla loro salute, qualità della vita e realizzazione del potenziale umano.

Tali modelli comuni sono il centro di interesse dell’accertamento infermieristico. La descrizione e la valutazione dei modelli di salute permette all’infermiere di identificare i modelli che sono funzionali (punti di forza del cliente) e quelli che sono disfunzionali (diagnosi infermieristiche).

Con “modello” Gordon intende un insieme di comportamenti, più o meno consapevoli, che si ripetono nel corso del tempo e che relazionandosi continuamente fra loro formano l’unicità e la complessità di ogni singola persona.

I modelli individuati da Gordon

Marjory Gordon

  1. percezione-gestione della salute;
  2. nutrizionale-metabolico;
  3. eliminazione;
  4. attività-esercizio fisico;
  5. sonno-riposo;
  6. cognitivo-percettivo;
  7. concetto di sé-percezione di sé;
  8. ruolo-relazione;
  9. sessualità-riproduzione;
  10. coping-tolleranza allo stress;
  11. valori-convinzioni.

Se la salute è intesa come uno stato in cui la persona è come desidera essere ed è in grado di fare quello che desidera fare, avendo la libertà e l’autonomia necessarie per partecipare alle cose del mondo e per occuparsi delle proprie, non è detto che i modelli risultino sempre disfunzionali in caso di malattia, poiché le relazioni salute-funzionalità e malattia-disfunzionalità non sono così meccaniche (basti pensare che il modello percezione-gestione della salute potrebbe risultare alterato anche solo per via di una scorretta alimentazione e non esclusivamente per una malattia).

Per questo è necessario tenere in considerazione tutti i modelli per ogni singolo assistito, considerandoli sempre interconnessi tra loro e non trascurando nemmeno gli eventi passati.

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