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Infermiera

A mia madre

di Redazione

Affrontare la morte è, per un infermiere, un’eventualità che capita spesso durante la vita lavorativa. Affrontare la morte di un congiunto è tutt’altra storia. Quando ci capita di vedere un anziano che, per il sopraggiungere di diverse patologie più o meno acute, è al termine della propria vita, spesso critichiamo i familiari se, nell’estremo tentativo di allungare la vita del congiunto, lo portano in ospedale. Sappiamo bene, noi operatori sanitari, che generalmente è inutile, nasconde la paura della morte, il timore della sofferenza degli ultimi attimi della vita. Ciò che si ottiene, purtroppo, è che l’anziano passerà il momento del passaggio con estranei invece che con gli affetti. Ma solo dopo essere passati attraverso questa esperienza si può capire quali sentimenti entrano in gioco in una situazione così coinvolgente.

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