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Testimonianze

Infermieri, non sappiamo più cosa siamo e non lo vogliamo sapere

di Redazione

Nicola Draoli, presidente del Collegio Ipasvi di Grosseto, attraverso il pensiero di un collega ci invita a riflettere sulle reali priorità della professione infermieristica, oggi forse troppo imbrigliata in questioni burocratiche ed organizzative, a scapito dei più caratterizzanti contenuti professionali e concettuali.

Lo sfogo di un collega sulla professione infermieristica

Oggi ho ricevuto su whatsapp questo lungo sfogo di un collega che manterrò privato dei dati sensibili come da lui richiesto. Mi capita ovviamente spessissimo di parlare con molti colleghi ed è sempre un grande privilegio. Sempre.

Demansionante per l'infemiere è allontanarsi dal paziente

Raramente però un collega mi scrive per parlare di professione in senso lato con onesta sincerità, senza riempire i discorsi di rivendicazione, di astio, di disfattismo o di elementi pro domo sua.

Oggi quindi mi arriva questo e, ottenuto il permesso, lo condivido con tutti voi che uno degli obiettivi primari di questo mio mandato a termine è sviluppare l'identità di gruppo professionale e la condivisione di pensiero.

A lui posso solo dire grazie. Mi piacerebbe sapere se vi sentite vicini al suo pensiero. Io sì. molto. Continuo a ribadire che stiamo perdendo contenuti professionali e concettuali in ragione di contenuti sindacali, organizzativi, tecnici e burocratici.

Nicola Draoli

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