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Anomalie elezioni Enpapi, i possibili scenari futuri

di Redazione

Sono essenzialmente due gli scenari che si prospettano nel prossimo futuro di Enpapi: la conferma della legittimità della lista vincitrice alle ultime elezioni o l’accoglimento delle istanze presentate dai ricorsisti, che farebbe saltare il banco. Una terza (remota) ipotesi vedrebbe entrare in carica la lista concorrente, battuta per soli due voti. Sia che si confermino i brogli elettorali e che si apra quindi la pista di un nuovo commissariamento, sia che i ricorsi vengano ritenuti infondati, per Enpapi si prospettano settimane turbolente. Un primo punto si metterà a fine agosto, quando i giudici si pronunceranno sulla richiesta sospensiva della delibera di proclamazione degli eletti.

Presunti brogli elettorali, cosa potrebbe succedere ad Enpapi

Irregolarità nelle procedure elettorali, vizi di forma nelle candidature e nei requisiti dichiarati dagli eletti, interpretazione distorta del regolamento elettorale. Queste le anomalie contestate ad Enpapi, l'Ente di previdenza degli infermieri liberi professionisti, in relazione alle elezioni per il rinnovo degli organi collegiali per il quadriennio 2020/2024.

Con un procedimento cautelare d’urgenza il Tribunale di Roma sta esaminando il nutrito dossier di documenti che correda i due ricorsi presentati dalla lista perdente, uno e dagli esclusi alle primarie, l’altro.

In base all’atto di citazione e ai documenti allegati potrebbero decadere per mancanza di requisiti 3 dei 5 titolari del nuovo CdA. Poco male, se a prenderne il posto fossero – come da regolamento – i sostituti eletti. Peccato che tra i 5 sostituti, solo 2 sarebbero in regola con i requisiti lasciando così scoperto un posto in consiglio di amministrazione, condizione incompatibile con la normale funzione dell’Ente. Insomma, il sistema non reggerebbe e sarebbe tutto da rifare.

Questo è quanto sostengono i ricorsisti (è del 30 luglio la decisione del Tribunale di Roma di far confluire i due ricorsi in un unico procedimento) secondo i quali il CdA insediatosi lo scorso 20 maggio non avrebbe le carte in regola.

Se questa linea venisse confermata dal Tribunale competente, per Enpapi potrebbe aprirsi una nuova stagione di commissariamento, con l’obiettivo – ancora una volta – di salvaguardare la corretta gestione e di avviare e concludere la procedura per rieleggere gli amministratori dell'Ente. Mentre resterebbe da capire che conseguenze potrebbero esserci sui provvedimenti presi fino ad oggi dal nuovo CdA (uno su tutti, lo stanziamento di 2 milioni di euro per l'erogazione di un indennizzo destinato agli infermieri liberi professionisti impegnati in prima linea nell’emergenza Covid-19).

Al contrario, se le istanze presentate dai ricorsisti si rivelassero prive di fondamento, per gli eletti della lista “Enpapi cambia verso” potrebbe essere il segno di una nuova ripartenza.

Le questioni sul piatto sono di non poco conto; per questo il Tribunale di Roma nell’udienza del 4 agosto ha acquisito ulteriori elementi. La sentenza con la quale i giudici si pronunceranno sulla richiesta sospensiva della delibera di proclamazione degli eletti è prevista per fine agosto. L’udienza di merito, invece, è fissata per ottobre.

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