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Protesta OSS

Pazienti a rischio suicidio, fallita la conciliazione

di Redazione

Fallito il tentativo di conciliazione dal prefetto tra Fp Cgil e Cisl Fp e l’azienda Sant’Orsola Malpighi di Bologna, in merito all’utilizzo di personale oss posto a sorveglianza di pazienti cosiddetti a rischio di suicidio.

Oss prescritti inviati di notte a sorvegliare i pazienti a rischio suicidio

ospedale di notte

A Bologna gli oss sorvegliano di notte i pazienti a rischio suicidio

Tutto inizia oltre un anno fa, quando gli operatori sociosanitari con limitazioni fisiche o psicologiche, i cosiddetti “prescritti”, sono stati mandati a sorvegliare pazienti che sono a rischio di suicidio. Siamo al Policlinico Sant’Orsola di Bologna. In pratica, oss che di notte sorvegliano pazienti che hanno tentato il suicidio o che sono a rischio.

I sindacati avevano sollevato il problema già ad ottobre e Cgil, Cisl e Uil avevano inviato ai vertici dell’azienda una diffida vera e propria. Ma l’utilizzo selvaggio di personale continua e non solo per il personale oss prescritto e non – dicono ora in una nota congiunta Fp Cgil e Cisl Fp - bensì anche per il personale infermieristico, per i quali sono previsti turni di sorveglianza dei pazienti. Tutto ciò senza criteri stabiliti e senza nessuna condivisione di un programma strutturato.

Di qui il tentativo di conciliazione dal prefetto. Che però si è risolto in un nulla di fatto. Non si può più aspettare – dicono i sindacati - è dovere dell’azienda porre rimedio e valuteremo azioni conseguenti per porre fine a questo scempio e tutelare dipendenti e utenti.

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