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Operatore Socio Sanitario

Revisione del profilo dell’Oss, nuova bozza di accordo

di Massimo Canorro

È pronto l’accordo, che dovrà essere ratificato in Conferenza Stato-Regioni, in merito alla revisione del profilo professionale e della formazione dell’operatore socio sanitario. Un restyling necessario alla luce delle profonde modificazioni nelle realtà organizzative, clinico-assistenziali e sociali che si sono verificate negli ultimi vent’anni, nonché dell’emergenza pandemica da Covid-19.

Oss, in arrivo la revisione di profilo professionale e formazione

È alle battute conclusive il testo del provvedimento per la revisione del profilo professionale dell’Oss. La bozza di accordo dovrà essere approvata in Conferenza Stato-Regioni e – si legge nel documento – il restyling del profilo è indispensabile per le profonde modificazioni nelle realtà organizzative, clinico-assistenziali e sociali che si sono verificate negli ultimi vent’anni, nonché l’emergenza pandemica da Covid-19, tali per cui il profilo dell’operatore socio-sanitario delineato dall’accordo tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome nel 2001 rivela limitazioni non più funzionali al soddisfacimento dei bisogni attuali.

Tale revisione – che si inserisce in un momento storico “caldo” (non solo per le temperature), considerato il dibatto sulla figura del Super Oss, istituita con l’obiettivo dichiarato di sopperire alla carenza di infermieri in Italia – si rende necessaria in virtù delle variazioni nella domanda di salute collegate all’invecchiamento della popolazione, all’aumento della multimorbidità e cronicità che richiedono un continuo sviluppo di competenze di tutti gli operatori che a vario titolo intervengono nel processo di presa in carico, cura e assistenza della persona nonché dell’aumento della presenza di alunni con disabilità che richiedono assistenza durante la frequenza degli istituti scolastici.

Ruolo dell’operatore socio sanitario

Nella bozza del documento si definisce l’Oss l’operatore che svolge attività finalizzate a soddisfare i bisogni primari e favorire il benessere e l’autonomia delle persone assistite in ambito sanitario, socio-sanitario e sociale, il quale svolge la propria attività in collaborazione con il professionista sanitario o sociale di riferimento, e in integrazione con gli altri operatori sanitari e sociali.

Nel dettaglio, gli ambiti di competenza dell’Oss, in quello che è il suo ruolo e profilo, sono: aiutare la persona assistita nel soddisfacimento dei bisogni di base e alla vita quotidiana ad assicurare igiene; garantire la sicurezza e comfort degli ambienti di vita e di cura della persona; svolgere attività di assistenza alla persona a carattere sanitario e socio-assistenziale nonché volte all’integrazione con altri operatori e al lavoro in team.

Ambiti professionali dell’Oss

L’operatore socio sanitario opera all’interno di contesti sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali, presso i servizi e le strutture ospedaliere e distrettuali, territoriali, residenziali, semi-residenziali, ma anche in strutture scolastiche, strutture penitenziarie, a domicilio dell’assistito nonché in ulteriori contesti che – considerando l’evoluzione delle organizzazioni e le necessità assistenziali – potranno necessitare della presenza di questa figura.

Ogni anno le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano definiranno il fabbisogno formativo e professionale di operatori socio sanitari e, in parallelo, si occuperanno dell’organizzazione dei corsi di formazione nel rispetto delle disposizioni dell’accordo in essere.

Formazione continua e permanente dell’Oss

Anche la formazione dell’Oss è di competenza delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, che organizzeranno dei corsi ad hoc (ci sarà un coordinatore per la gestione dei corsi, al quale spetta di assicurare la realizzazione delle attività didattiche, la progettazione del tirocinio e delle attività di studio guidato, l’integrazione tra la formazione teorica e il tirocinio).

In rapporto all’accesso ai corsi di Oss è richiesto l’adempimento al diritto dovere all’istruzione e formazione professionale ai sensi della normativa vigente e/o il compimento del 18 anno di età alla data di iscrizione al corso e il titolo di scuola secondaria di primo grado.

Strutturato in due moduli didattici (un modulo sulle competenze di base – volto all’orientamento e motivazione al ruolo e all’apprendimento delle conoscenze di base, ha una durata di almeno 200 ore di teoria – e un modulo sulle competenze professionalizzanti, finalizzato all’apprendimento delle conoscenze e competenze professionali, ha una durata di almeno 800 ore di cui: 250 ore di teoria, 100 ore di esercitazioni/laboratori, 450 ore di tirocinio), il corso di formazione ha una durata totale non inferiore a 1.000 ore, da svolgersi in un periodo di tempo non inferiore a 9 mesi e non superiore a 18 mesi.

È bene ribadire che la frequenza ai corsi è obbligatoria e non può essere ammesso all’esame di qualifica il corsista che abbia superato il tetto massimo di assenze indicato dalla Regione oppure dalla Provincia autonoma di Trento e di Bolzano (che comunque non può essere superiore al 10% delle ore complessive).

Sono ammessi all’esame di qualifica i corsisti che, concluso il percorso formativo, abbiano riportato valutazioni positive in ogni materia di insegnamento e nel tirocinio. Non da ultimo, gli Oss saranno obbligati a frequentare eventi formativi di aggiornamento riguardanti gli ambiti operativi di competenza per una durata totale di almeno 15 ore annuali.

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