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V° commissione: ok ai nuovi Oss con formazione complementare

di Redazione

Dopo aver ascoltato i rappresentanti della categoria, degli ordini e degli enti di assistenza, la commissione Sanità del Consiglio veneto ha approvato il nuovo percorso di formazione per operatori sociosanitari con formazione complementare - i cosiddetti "super Oss" - da inserire nelle case di riposo e nei centri diurni per anziani con compiti esecutivi a supporto delle figure infermieristiche.

Super Oss Veneto, commissione Sanità approva nuovo percorso di formazione

Sono Oss che già lavorano nelle strutture e che non sostituiranno gli infermieri - ha dichiarato l'Assessore della Sanità veneta Manuela Lanzarin - è una risposta alle necessità contigente e urgente.

La commissione Sanità della Regione Veneto ha espresso parere favorevole, con i voti della maggioranza, alla delibera con cui la giunta Zaia introduce nelle case di riposo e nei centri per anziani i "super Oss", operatori sociosanitari con competenze di ambito infermieristico.

L’obiettivo è formare 510 Oss specializzati, con competenze aggiuntive rispetto al tradizionale profilo dell’operatore socio sanitario, in modo da rispondere alle esigenze delle strutture assistenziali per anziani messe in difficoltà dalla gestione della pandemia e dalla fuga degli operatori verso la sanità pubblica.

Dopo il semaforo rosso del Tar e il “no” del Consiglio di Stato, il Veneto si appresta ad avviare un percorso di formazione complementare in assistenza sanitaria dell’operatore socio sanitario per fronteggiare la carenza di professionisti sanitari.

Il nuovo percorso formativo sarà di 400 ore e verrà organizzato da Azienda Zero, con il supporto della Fondazione Scuola di sanità pubblica e in collaborazione con le aziende sanitarie del territorio per i tirocini. Si tratta di una figura che non va a sostituire quella degli infermieri e che andrà ad integrare la rete delle figure assistenziali, come già sperimentato in altre regioni, come Liguria, Toscana e Sardegna, e a qualificare il livello di assistenza del sistema pubblico-privato, ha ricordato l’assessore regionale alla Sanità.

I nuovi operatori socio sanitari specializzati saranno formati alla rilevazione di parametri e funzioni, alla somministrazione di farmaci per via intramuscolare o sottocutanea, alla sorveglianza nelle infusioni, all’alimentazione ai pazienti che sono nutriti per via enterale, all’assistenza ai pazienti tracheostomizzati o con stomie.

Sulle attività attribuibili al personale di supporto si è concentrata l’azione del Coordinamento degli Opi del Veneto, che in una nota hanno specificato quanto accade in regione con il provvedimento: Ripristinare la corretta filiera di responsabilità professionale connessa alla gestione del processo, ascritta all’infermiere sin dal 1994. Pertanto, con l’intervento che si va costruendo, nulla cambia, rispetto all’attuale: l’infermiere, sulla base delle valutazioni professionali che gli competono, decide se e a chi attribuire l’attività prevista per il raggiungimento degli obiettivi assistenziali.

Il costo del percorso per Oss con formazione complementare è quantificato in 700 euro pro capite, che saranno a carico delle aziende sanitarie (tirocini) e del datore di lavoro. Ma non è esclusa la possibilità che possa provvedervi, in alternativa, il singolo partecipante.

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