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operatori Socio Sanitari

Istituti professionali, percorso alternativo per diventare Oss

di Paola Botte

Gli istituti professionali per i servizi socio-sanitari permettono agli studenti di ottenere un diploma che dà accesso a corsi di specializzazione, come quello per diventare Operatore Socio Sanitario.

La storia di Emanuela, che studia da Oss già alle superiori

Ho sempre saputo di volere lavorare nel sociale. Decisa, determinata e sorridente. Racconta così la sua storia, la giovane Emanuela.

Sarà per l'esempio che ha ricevuto in famiglia, quasi tutti infermieri da generazioni. Sarà perché ci sono luoghi in cui esistono talmente tante situazioni di disagio che viene istintivo prendersi cura degli altri.

Sarà perché in fondo ci devi nascere con la predisposizione verso l'altro. Fatto sta che Emanuela tra un anno diventerà Oss, giusto il tempo di prendere il diploma all'Istituto professionale che frequenta.

La scuola a cui Emanuela si riferisce è un Istituto Professionale di Napoli, settore dei servizi, indirizzo socio-sanitario. Una realtà che offre una preparazione plurivalente a chi ha intenzione di gestire le dinamiche interpersonali in centri estivi, asili, colonie, assistenza domiciliare e strutture socio-sanitarie.

Finora è stato un percorso interessante, ma faticoso. Negli anni, ho studiato le classiche materie che studiano tutti. Al primo anno fisica, al secondo chimica e fino al terzo metodologia operativa.

Una materia che spiega e analizza il profilo dell'operatore, cosa è chiamato a fare e qual è il comportamento che deve tenere. Dal terzo in poi chimica e fisica sono state sostituite da cultura medico sanitaria - racconta la ragazza - con la quale abbiamo approfondito varie malattie, la gravidanza, le prevenzioni e tutto ciò che riguarda l'ambiente sanitario. Una delle materie base è psicologia.

Poi è arrivato il bello. Al terzo anno ho iniziato il tirocinio. Prima in ospedale per conoscere i reparti ed in particolare il nido, il centro trasfusionale, l'accettazione e il Pronto soccorso. Poi entrando nel vivo dell'assistenza, accompagnando i pazienti nei reparti per usufruire delle cure. Successivamente, sono andata in una RSA ad assistere gli anziani, in un asilo nido per aiutare i bambini a svolgere le azioni di base e farli giocare ed infine nel centro diurno per disabili inventando dei giochi per aiutarli nelle attività manuali.

Scuola e lavoro non è mai un binomio facile. La vita spesso si racchiude tra i libri di scuola a casa, le lezioni e il tirocinio, però a sentire Emanuela ne vale davvero la pena.

Si studia tanto ed è impegnativo, ma per chi ha passione per questo settore, lo studio diventa più leggero, conferma.

Ora le mancano pochi mesi per la maturità; dopo il diploma dovrà svolgere un corso di un anno in cui farà solo pratica e finalmente sarà un Operatore Socio Sanitario.

Gli istituti professionali per i servizi socio-sanitari e l'Oss

L'istituto professionale si può dire che sia una valida alternativa per chi come Emanuela ha già le idee chiare e sa di volere investire nell'area del sociale, per tutti quei ragazzi che vogliono qualificarsi ed entrare direttamente nel mondo del lavoro.

Come si legge infatti nel testo della Riforma Gelmini della scuola, dell'anno scolastico 2010/2011, gli studenti che si iscrivono al settore dei servizi dell'Istituto Professionale sono infatti chiamati a raggiungere i seguenti risultati di apprendimento:

Questi risultati gli permetteranno di avviarsi nel mondo del lavoro come educatori d'asilo nido, educatori di Comunità, operatori per l'autonomia (area handicap), supporto di attività educativa (area adolescenza e area anziani), supporto attività di mediazione culturale (area stranieri).

Inoltre il diploma dà accesso a corsi di specializzazione, come quello per diventare Oss e a tutte le facoltà universitarie, da Infermieristica a educatore professionale, da scienze della formazione primaria a dietista.

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