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Operatore Socio Sanitario

Vent’anni Oss, prospettive per una professione futura

di Massimo Canorro

Il 22 febbraio, dalle ore 14:00 alle 18:00, sul profilo Facebook “OSS Federazione Nazionale Migep Associazione delle Professioni” si svolgerà in diretta streaming la videoconferenza per discutere del passato, presente e futuro dell’operatore socio sanitario a due decadi dalla creazione della figura professionale.

Gli Operatori socio sanitari festeggiano 20 anni, l'evento streaming

Vent’anni Oss, prospettive per una professione futura. È il titolo del convegno online in diretta streaming su Facebook in programma lunedì 22 febbraio dalle ore 14:00 alle 18:00 sul profilo “OSS Federazione Nazionale Migep Associazione delle Professioni”.

Promosso dalla Federazione Migep e dal sindacato di categoria Human Caring Sanità (SHC) l’incontro – al termine del quale verrà rilasciato, agli iscritti, un attestato di partecipazione – rappresenta un’occasione importante per discutere del passato, presente e futuro dell’operatore socio sanitario a vent’anni (appunto) dalla creazione della figura professionale.

Alla videoconferenza moderata da Loredana Peretto – coordinatore nazionale Migep, infermiera generica presso l’Asl 14 di Verbania – sono stati invitati: Danilo Massai, Presidente Ordine Professioni Infermieristiche di Firenze e Pistoia; Francesco Saverio Proia, consulente Aran; l’On. Maria Lapia (Gruppo Misto); l’On. Barbara Guidolin (Movimento 5 Stelle); l’On. Paola Boldrini (Partito Democratico); l’On. Beatrice Lorenzin (Partito Democratico); Fabio Carmelo Carfagno, manager sanitario; Antonio Squarcella, segretario regionale Puglia SHC OSS; Silvio Catanella, operatore sociosanitario Asti SHC.

Da figura di supporto di un modello assistenziale (superato) a protagonista di nuovi modelli organizzativi in grado di portare avanti un iter assistenziale che non preveda, unicamente, una serie di atti infermieristici, oggi l’Oss è una figura necessaria, insostituibile, bistrattata certamente dalle aziende e dal mondo del lavoro ma riscoperta come figura necessaria per il buon governo dei reparti ospedalieri e fondamentale nelle residenze sanitarie assistenziali, domiciliari e scuole.

Così in una lettera aperta, i vertici della Direzione nazionale del sindacato SHC OSS esprimono riconoscenza nei confronti degli operatori socio sanitari per il lavoro svolto ogni giorno a rischio della propria vita, un’attività in prima linea come quella degli infermieri.

Una vera e propria lotta dove le armi, ad ogni modo, sono la solidarietà, la disponibilità, la resistenza, l’etica e la deontologia. Dunque a voi, operatori socio sanitari a nome di tutto lo staff SHC OSS e della Federazione Migep in questo #20Annioss, un forte abbraccio, la nostra gratitudine e il nostro appoggio, prosegue la lettera. Una premessa sentita e fondata, che però non esime i vertici del sindacato ad evidenziare – non con poca amarezza – che festeggiare 20 anni dalla creazione della figura oss significa far capire come in ben 20 anni per gli oss sia cambiato nulla o poco. Per ricordare alle istituzioni che esiste anche questa figura che vuole un futuro diverso da quello attuale.

Figura professionale codificata dall’Accordo Stato Regioni 22/02/2001, l’Operatore Socio Sanitario – nella cui figura professionalità e competenza rappresentano valori centrali – è in prima linea, ogni giorno, nella lotta alla pandemia di Covid-19. L’inevitabile auspicio è che il Covid sparisca e possa essere un anno di rinascita e ripresa; ripresa che tarda a farsi vedere. Nel frattempo però è un anno importante per la professione; innegabile l’utilità e l’importanza dell’operatore sociosanitario, riscoperta in questa emergenza.

Quindi il sindacato professionale chiama in causa, seppur indirettamente, le istituzioni (oggi più che mai alcune istituzioni si sono accorte, oltre che dell’esistenza, della grande utilità della figura per questa sanità e delle problematiche che lo caratterizzano. Risolvere queste problematiche non è cosa facile ma l'impegno da parte nostra non manca), non sottovalutando, ad oggi, l’essenza di leggi, provvedimenti che possano rendere visibile questa professione. Manca una volontà politica, dove non interessa di incrementare questa figura.

Ne conseguenze l’imprescindibilità di lavorare molto sulla disinformazione, cercando di parlare alla grossa platea degli oss in una sfida doppia con la grande capacità di consenso professionale completo, mettendo in atto tutte le problematiche della categoria.

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