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Infermiere stomoterapista: dalla degenza al domicilio

di Redazione

Il ruolo di informatore e formatore dell’Infermiere Stomoterapista è sempre più conosciuto e accettato a livello scientifico. Esso diventa fondamentale nella fase dell’assistenza al paziente che inizia una “nuova vita” e che non tornerà mai più a quella precedente. L’Infermiere interviene nella gestione delle ansie, delle paure di non essere accettati, dell’auto-isolamento sociale, contestualmente alla gestione tecnica della stomia: posizionamento, rimozione e montaggio sacca di raccolta, igiene e cura della cute.

Chi è l'Infermiere stomoterapista e come si forma in Italia? Si tratta di un professionista che, dopo aver conseguito una specifica formazione, è in possesso di competenze e conoscenze scientifiche (basate sulle Ebn) che gli permettono di lavorare ed erogare prestazioni in ambito infermieristico-assistenziale (con pazienti ad esempio affetti da patologie del duodeno, del colon, del retto, delle vie urinarie e disfunzioni del pavimento pelvico).

Dove opera uno stomoterapista?

Esso può operare in vari ambiti: aziende pubbliche, private e in regime di libera professione, rispettando i dettami del Profilo Professionale (DM 739/94) e del Codice Deontologico dell'Infermiere (2009). Per cui può prestare la propria azione e il proprio intelletto nel settore pre-operatorio, post-operatorio, nell'ambito del follow-up e nella vasta zona operativa che può essere rappresentata da una dimensione domestica, comportamentale ed hobbystica dell'utente.

Qual è il ruolo dello stomoterapista nel sistema sanitario italiano?

Il ruolo educativo/informativo/formativo dell’infermiere stomoterapista è fondamentale, soprattutto di fronte a pazienti fragili, colpiti da tumori o affetti da patologie/sindromi croniche e/o a pazienti giovani che si trovano improvvisamente a cambiare il loro stile di vita e che hanno bisogno di un continuo sostegno psicologico, di essere letteralmente condotti per mano verso l'accettazione della nuova immagine del proprio corpo e delle necessarie nuove abitudini di vita e alimentari.

Il professionista che lavora in tale settore e che si prende cura dell'utente stomizzato (stoma-care, nurse-caring) è un collega formato a fare questo, che ha competenze specifiche tecniche, esperienziali ed intellettive (problem solving, decision making) ed è considerato un case manager per il paziente, per la sua famiglia e per il suo caregiver.

Lo stomoterapista deve essere in grado, quindi, di seguire il suo assistito a 360°, dalla prevenzione di possibili complicanze legate alla gestione cronica della stomia alla scelta del corretto posizionamento della sacca di raccolta.

In un regime di collaborazione tra medici-chirurghi e infermieri il professionista moderno può consigliare al paziente, in una fase pre-operatoria, dove eventualmente realizzare lo stoma per potersene prendere cura successivamente.

Una stomia in evidenza è facilmente raggiungibile dall'utente che può gestirla seguendo regole precise, ma non complicate (dall'igiene alla sostituzione dei dispositivi mobili di raccolta). Per cui è lo stomoterapista che individua il punto più idoneo per lo sbocco/l'abbocco cutaneo, è lui che evidenzia le aree più opportune e la presenza di eventuali cicatrici, pliche o alterazioni della cute, vicinanza all'ombelico o alla fascia della cintura, prominenze ossee, ferite chirurgiche. L'ottimo posizionamento garantisce e previene eventuali complicazioni e avvia il paziente alla precoce riabilitazione.

Quali sono le complicanze possibili?

Per prima cosa occorre distinguerle in due aree temporali: precoci e tardive. Andiamo ad analizzarle nello specifico:

  • precoci: possono insorgere nell'immediato post-operatorio, fino al 15° giorno dopo l’intervento;
  • tardive: tutte quelle che possono insorgere dopo il quindicesimo giorno post-operatorio.

Complicanze specifiche

Le più comuni sono:

  1. dermatiti e lesioni cutanee (precoci e tardive) che si manifestano con alterazioni dell’integrità o del trofismo della cute peristomale; è possibile classificarle e trattarle come normali lesioni, ma con la previsione di eventuali trattamenti cronici;
  2. edema (precoce); aumenta la componente idrica interstiziale dello stoma per problemi legati essenzialmente ad un ostacolato deflusso venoso;
  3. infezione cutanea (precoce, da non sottovalutare);
  4. ernia parastomale (tardiva), tra quelle più temute, può portare a nuovi interventi chirurgici;
  5. emorragia (precoce, tipica di un intervento chirurgico);
  6. fistolizzazione della stomia (precoce e tardiva);
  7. granulomi (tardiva);
  8. infezione ferita (precoce);
  9. ischemia con o senza necrosi (precoce);
  10. malposizionamento dello stoma (precoce);
  11. prolasso o stenosi (tardiva)
  12. retrazione o detto anche slivellamento dello stoma (precoce e tardiva);
  13. suppurazione ed ascessi peri-stomali (precoce).

L'esperienza romagnola dell'ARISTOM di Rimini

Da anni è attiva in Romagna l'Associazione Riminese Incontinenti e Stomizzati (ARISTOM), che ha sede presso il locale Ospedale “Infermi”. Al suo interno ci lavorano infermieri esperti e professionisti stomoterapisti tra cui Luisa Ridolfi (responsabile), Domenico Ciotti (infermiere) e Giuseppina Messina (infermiera).

Da oltre un trentennio, ci spiegano da ARISTOM, nel Riminese viene garantita l’assistenza al paziente stomizzato per coordinare, informare e dare assistenza ambulatoriale a pazienti con stomia urinaria e/o gastro-intestinale.

ARISTOM si dedica principalmente al controllo, alla gestione ed al sostegno dei pazienti portatori di stomia, temporanea o definitiva.

Vengono inoltre eseguite visite di controllo colo-proctologiche, medicazioni, irrigazioni, avviamento all’autogestione stomale, fornitura del presidiato, riabilitazione del pavimento pelvico e tutto il supporto infermieristico-medico-assistenziale necessario.

Al centro affluiscono pazienti provenienti da tutta la Provincia ed anche da zone limitrofe extra-provinciali ed extra-regionali.

Le prestazioni vengono effettuate dietro richiesta del Reparto di Chirurgia o presentazione di impegnativa del Medico di Medicina Generale, con convenzione esente da Ticket.

Gli ambulatori del Centro ARISTOM sono ubicati al piano terra del Padiglione Flaminio dell'Ospedale "Infermi" di Rimini.

Il paziente ha a sua disposizione:

  1. una sala d'aspetto;
  2. due ambulatori;
  3. un bagno;
  4. un antibagno;
  5. una sala irrigazioni.

Il centro ARISTOM è coordinata essenzialmente da personale Infermieristico e Medico dell'AUSL Romagna che alla bisogna è coadiuvato da esperti volontari.

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