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cardiologia

Ablazione transcatetere per il trattamento delle aritmie

di Silvia Stabellini

L’ablazione transcatetere è una procedura interventistica endovascolare, effettuabile attraverso accesso venoso o arterioso, utilizzata come terapia elettiva di alcune tachiaritmie cardiache atriali e ventricolari. L’ablazione consiste nel “bruciare” il tessuto miocardico responsabile dell’aritmia; essendo una procedura molto complessa le complicanze che si possono presentare sono molteplici e possono essere relative all’accesso, alla tecnica utilizzata, al tipo di aritmia e alle condizioni del paziente.

Quando si effettua l’ablazione transcatetere

L’ablazione transcatetere può essere effettuata sia come prima scelta che come seconda scelta in caso di inefficacia della terapia farmacologica.

Si può anche eseguire in via preventiva al fine di evitare lo sviluppo di tachicardiomiopatie in pazienti con extrasistolia ventricolare frequente.

Le patologie che possono beneficiare di questa terapia sono:

  • fibrillazione atriale
  • flutter atriale
  • tachicardia ventricolare
  • vie anomale
  • tachicardie da rientro nodale
  • tachicardie atriali
  • tachicardie giunzionali e fascicolari
  • extrasistolia ventricolare frequente.

Tiplogie di ablazione

Esistono diversi tipi di ablazione:

Termoablazione Crioablazione Laserablazione
Metodica standard che prevede la
elettrocauterizzazione del tessuto miocardico
Si utilizza il freddo per creare la lesione.
Indicata in età pediatrica poiché a seconda
della temperatura raggiunta, gli effetti e gli eventuali danni
possono essere temporanei o permanenti
Metodica di ultima generazione disponibile solo
per alcuni tipi di procedure e con strumentazione specifica,
ma nel complesso simile alla termoablazione

Procedura di ablazione

La procedura di ablazione è molto complessa e la preparazione richiede accuratezza e precisione. Nella maggioranza dei casi, si comincia con il posizionare sul torace e dorso del paziente patch di superficie, che servono a stabilire i limiti di un campo elettromagnetico, il quale permette di effettuare un mappaggio elettroanatomico del cuore.

Ci sono situazioni in cui al mappaggio viene comunque associato l’uso della scopia, come nel caso di puntura transettale per le aritmie delle sezioni sinistre del cuore.

Per le tachicardie più comuni si procede con l’effettuazione di anestesia locale nella sede di introduzione dei cateteri, che può essere arteriosa o venosa. Nelle tachicardie ventricolari può essere necessaria l’anestesia generale, in quanto il paziente può rapidamente diventare emodinamicamente instabile a causa dell’induzione di aritmie potenzialmente fatali.

I siti di inserzione dei cateteri sono a discrezione dell’operatore e possono essere:

  • gamba
  • braccio
  • giugulare
  • succlavia
  • femorale

Successivamente si effettuano tutti i collegamenti tra i cateteri e il poligrafo, verificando che tutte le tracce elettrocardiografiche siano ben visibili e con i settaggi giusti.

Si procede poi a stimolare la zona del cuore responsabile dell’aritmia. Una volta individuata la porzione di tessuto esatta, si effettua l’ablazione vera e propria, cioè la bruciatura del miocardio. La procedura è efficace nel momento in cui l’aritmia non è più inducibile.

L’ablazione è una procedura molto complessa che richiede una profonda conoscenza di tutte le sue componenti da parte di tutti gli operatori. Medici e infermieri devono possedere le giuste competenze teoriche e tecniche ed entrambi devono avere passione poiché le procedure sono spesso lunghe e, se non si sa cosa sta succedendo, possono risultare noiose.

Il personale medico specializzato in questo ambito è sempre meno e perciò viene richiesto sempre più spesso agli infermieri di collaborare in modo attivo durante la fase diagnostica di induzione delle aritmie.

Ciò significa che l’infermiere deve possedere un’approfondita conoscenza dei materiali e degli strumenti, ma soprattutto deve avere la capacità di riconoscere in tempo reale sul poligrafo la comparsa dei segnali endocavitari. Questo esige uno studio approfondito della materia che, vista la complessità, richiede indubbiamente anche molta passione.

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