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Patologia

La dissecazione aortica e la formazione di un falso lume

di Giacomo Sebastiano Canova

La dissecazione aortica (o dissezione aortica) è caratterizzata da una lacerazione intimale con separazione della tunica media dall’avventizia e dalla conseguente formazione di un secondo flusso ematico (“falso lume”). Tale processo comporta un indebolimento della parete vascolare e un’alterazione dei rapporti tra l’aorta e i vasi arteriosi afferenti che possono non essere più perfusi regolarmente.

Cos'è la dissecazione aortica, quali sono le cause e come si classifica

La dissecazione aortica acuta costituisce un’emergenza chirurgica ed è tra le patologie vascolari con più elevata mortalità. Il suo riconoscimento precoce può fare la differenza nella sopravvivenza del paziente con buoni outcome.

La dissezione aortica è caratterizzata da una lacerazione intimale con separazione della tunica media dall’avventizia e dalla conseguente formazione di un secondo flusso ematico (“falso lume”). Tale processo comporta un indebolimento della parete vascolare e un’alterazione dei rapporti tra l’aorta e i vasi arteriosi afferenti che possono non essere più perfusi regolarmente.

Sintomi della dissecazione aortica

Il sintomo più comune che manifesta il paziente con dissecazione aortica è quello di un dolore toracico retrosternale, che può essere confuso con il dolore di origine cardiaca.

Tale dolore può talvolta irradiarsi al collo, alla mascella o alle spalle (nel caso sia coinvolta l’aorta ascendente), oppure all’addome, alla schiena o agli arti inferiori (tipico dell’aorta discendente).

Questo dolore tende a essere estremamente acuto e tipicamente viene descritto dal paziente con aggettivi quali “dilaniante” o “lacerante”.

L’intensità del dolore tende solitamente ad essere severa per tutto il tempo della sua durata, anche se talvolta può recedere spontaneamente per ore o giorni; tuttavia, la patologia non è silente in questo periodo e, quando il dolore fa la sua ricomparsa, la sua intensità è ancora maggiore.

Dissecazione aortica e fattori di rischio

I fattori predisponenti la dissezione aortica sono:

  • Sesso maschile
  • Ipertensione
  • Connettivopatie (es. sindrome di Marfan)
  • Traumi
  • Sifilide
  • Abuso di sostanze stupefacenti.

Diagnostica per la dissezione aortica

La diagnostica cui sottoporre il paziente con sospetta dissecazione può variare a seconda delle condizioni del paziente stesso.

In ordine di sensibilità, le modalità di imaging sono le seguenti:

  1. Risonanza Magnetica Nucleare (RMN): sensibilità e specificità del 98%
  2. Ecocardiografia Transesofagea: sensibilità del 98% e specificità del 77%
  3. TAC con mezzo di contrasto: sensibilità del 94% e specificità dell’87%
  4. Aortografia: sensibilità dell’88% e specificità del 94%

Classificazione della dissecazione aortica

Esistono due classificazioni della dissecazione aortica: secondo Stanford e secondo De Bakey.

Classificazione secondo Stanford

  • Dissezione tipo A: coinvolgimento dell’aorta ascendente;
  • Dissezione tipo B: senza coinvolgimento dell’aorta ascendente (la dissezione inizia dall’arteria anonima o dall’arteria succlavia di sinistra)

Classificazione secondo De Bakey

  • Dissezione tipo I: estesa all’aorta discendente
  • Dissezione tipo II: localizzata all’aorta ascendente
  • Dissezione tipo III: origina dopo l’arteria succlavia sinistra
  • Dissezione tipo IV: fino al diaframma
  • Dissezione tipo IV bis: fino alle iliache

Complicanze della dissecazione aortica

Le complicanze costituiscono la componente principale dell’elevata mortalità di questa patologia acuta.

Il paziente dissecato può presentare:

In particolare, la Sindrome da Malperfusion si manifesta con eventi ischemici dei distretti periferici in quanto i rami arteriosi maggiori originanti dall’aorta possono non essere più riforniti di sangue a causa della dissezione.

Questa sindrome può dunque dare manifestazioni neurologiche (occlusione dei rami carotidei), renali (insufficienza renale acuta a causa dell’interessamento delle arterie renali), infarto intestinale o di altri organi addominali (interessamento dei vasi mesenterici tra i quali il tripode celiaco), plegia da ischemia del midollo spinale (interessamento dell’arteria di Adamkiewicz) e infarto miocardico acuto, occlusione dell’ostio coronarico).

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