Dirigenza infermieristica

Nomina Antonelli, Di Bari (M5S): Si verifichi meritocrazia

di Ferdinando Iacuaniello

A distanza di una settimana dalla nomina di Direttore del Distretto di Canosa di Puglia, la consigliera regionale Grazia di Bari scrive al Presidente Michele Emiliano chiedendo di verificare che le determinazioni assunte dal DG dell’ASL/BAT rispettino i criteri di meritocrazia, esperienza ed efficienza.

Direttore di Distretto BAT, il M5S chiede chiarimenti in Regione

Da sinistra Di Bari (M5S - Puglia) - Antonelli (Dirigente Infermiere)

Quella di Domenico Antonelli, lo ricordiamo, è la terza nomina in Italia e la prima del centro-sud Italia di un Dirigente delle Professioni sanitarie a coprire un ruolo così importante ed è arrivata tramite l’espletamento di un bando di selezione al quale, oltre a lui – infermiere dirigente – hanno partecipato solo medici.

La nota della consigliera andrianesepubblicata su andrialive.it - arriva oggi come un fulmine a ciel sereno. Secondo quanto si legge nella nota, proprio a seguito della sciagurata chiusura degli ospedali e dei tagli di posti letto, diventa ancor più fondamentale dotarsi di figure professionali che siano in grado di garantire un’adeguata offerta sanitaria.

Il dubbio, leggendo la nota, è che secondo la Di Bari un infermiere non avrebbe le carte in regola per ricoprire quel ruolo, anche se la stessa Consigliera, raggiunta da Nurse24.it, smentisce: non ho mai detto questo, ho solo fatto una semplice richiesta di trasparenza riprendendo la definizione del ruolo del Direttore di Distretto. È un ruolo importante, che viene ricoperto da dirigenti medici che abbiano maturato una specifica esperienza nei servizi territoriali.

Peccato però che la definizione sia ben diversa e preveda sì una specifica e maturata esperienza nei servizi territoriali, ma che l’attribuzione da parte del direttore generale di tale carica avvenga ad un dirigente dell’azienda e non esclusivamente ad un dirigente medico.

Sì alla trasparenza e alla verifica dei criteri di meritocrazia, esperienza ed efficienza, ma forse la Consigliera avrebbe dovuto inviarla prima dell’espletamento della selezione. Altrimenti il dubbio che la nomina di un infermiere in un ruolo “solitamente” di un medico non può non saltare fuori.

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