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Professioni sanitarie

Master e formazione di qualità, accessibili e a basso costo

di Redazione

Dopo vent’anni di formazione universitaria delle professioni sanitarie, sentiamo l’esigenza di aprire un confronto sulla necessità di offrire ai professionisti una formazione avanzata post laurea triennale e, soprattutto, permettere loro di sviluppare competenze specialistiche. Così la Prof.ssa Luisa Saiani – presidente della conferenza permanente delle classi di laurea delle professioni sanitarie - in occasione dell’incontro tra la formazione accademica e il mondo dei servizi sanitari "Esplorare nuove idee e sfide per la formazione".

La tematica formazione post laurea è uno degli argomenti in discussione presso l’osservatorio che riunisce il Ministero della Salute, il Ministero dell’Università e gli Ordini Professionali. Vedrà presto la proposta della conferenza delle professioni e anticipata in occasione dell’ultimo meeting tenutosi a Bologna il 12 e 13 settembre 2019.

Proposta di criteri di qualità dei Master per le funzioni specialistiche

Il primo criterio di qualità che noi proponiamo - spiega Saiani - in un documento che stiamo elaborando, è che i master nascano da un confronto tra servizio sanitario, pubblico e privato, e le università. In modo da accordarsi sulle priorità di competenze specialistiche.

Altri requisiti di qualità che riteniamo indispensabili, è che questi master abbiano minimo la durata di un anno, che siano proposti con percorsi flessibili in modo che i professionisti possano frequentarli lavorando, anche con una parte in modalità e-learning, ma non tutti telematici.

Che prevedano importanti esperienze di tirocinio, che dichiarino in modo trasparente quali sono le competenze specialistiche che preparano, che prevedano dei tirocini e degli stage ben organizzati in strutture accreditate, dove veramente possano sperimentare ed apprendere competenze specialistiche, che l’apprendimento di chi partecipa sia valutato e che ci sia una reale certificazione di queste competenze.

Noi vorremmo anche che i costi fossero contenuti. Mettere in moto un meccanismo di formazione specialistica delle professioni sanitarie vuol dire anche andare progressivamente a scardinare dei modelli di relazioni tra le professioni che non sono più accettabili, che non sono moderni. Quindi è una problematica che ha delle connessioni molto importanti.

Non ultimo, poi, deve avere anche un impatto sul piano contrattuale, evidentemente, ma quello è un campo che non ci riguarda tanto come formatori, ma questo dibattito deve andare aventi di pari passo anche sul piano contrattuale.

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