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Dirigenti, il mistero della magistrale sparita

di Redazione

Pubblico Impiego

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Dirigenti delle professioni sanitarie? Nel contratto sparisce il requisito dell’obbligatorietà della laurea magistrale. A lanciare l’allarme è la Dir.Si, associazione sindacale, culturale e scientifica dei dirigenti delle professioni sanitarie.

Dirigenti, la magistrale non è obbligatoria e diventa un valore aggiunto

infermiera pc

Per i dirigenti sparisce l'obbligatorietà della laurea magistrale

L’associazione dei dirigenti delle professioni sanitarie segnala, con preoccupazione, che l’art. 16 dell’ipotesi di contratto sottoscritto tra Aran e sindacati lo scorso 23 febbraio, al comma 5 recita: La laurea magistrale specialistica rappresenta un elemento di valorizzazione ai fini dell’affidamento degli incarichi di maggiore complessità.

Esattamente: valorizzazione. E non obbligo. È sparito misteriosamente quanto previsto nella bozza che circolava prima della firma – dicono stupiti i dirigenti – che a questo proposito specificava: “Il requisito richiesto per il conferimento dell’incarico di posizione organizzativa è il possesso della laurea specialistica o magistrale della propria area professionale".

Abbiamo sempre sostenuto indispensabile, per coprire incarichi di responsabilità, il possesso della laurea specialistica o magistrale – dice la Dir.Si - oltre, ovviamente, ad almeno cinque anni di esperienza professionale nel profilo d’appartenenza e in categoria D. Nella bozza iniziale della contrattazione finalmente si metteva un requisito ben chiaro e specifico e questo, a nostro avviso, avrebbe rappresentato da un lato che solo personale sicuramente qualificato, se non altro perché in possesso di una laurea specialistica, sarebbe stato nominato, dall’altro avrebbe evitato che si potesse responsabilizzare in un ruolo altamente strategico, personale scelto in base a logiche non sempre professionali. Quindi ci siamo molto stupiti del cambio di rotta, ove da una “obbligatorietà” si è passato ad una “valorizzazione” del titolo.

Tutto questo non serve a nessuno – conclude il presidente della Dir.Si Salvatore Nicolosi - non fa risparmiare l’azienda sanitaria, non rende l’organizzazione del lavoro credibile e, aspetto non trascurabile, non fa risparmiare nella gestione delle risorse.

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