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Competenze specifiche dell'infermiere in geriatria

di Francesca Gianfrancesco

L’infermiere specialista in geriatria è il professionista sanitario responsabile della gestione dei processi assistenziali, della promozione della cura individualizzata e di qualità, dell’educazione terapeutica e della presa in carico globale a sostegno della persona anziana e della sua rete familiare. Ha sviluppato competenze per ricercare ed erogare, sia in modo autonomo sia in collaborazione con altre figure professionali, i migliori percorsi assistenziali.

L’evoluzione dell’assistenza infermieristica geriatrica

L'infermiere geriatrico ha sviluppato competenze per ricercare ed erogare, in modo autonomo e in collaborazione con altre figure professionali, i migliori percorsi assistenziali per il paziente anziano

Negli ultimi decenni il cambiamento demografico della popolazione ha avuto un forte impatto sui sistemi sanitari globali. L’invecchiamento della popolazione e l’aumento dell’aspettativa di vita ha portato con sé, inevitabilmente, un aumento delle patologie croniche e delle condizioni di non-autosufficienza.

Questo processo ha dato vita ad una nuova classe, quella denominata “frail elderly” o dell’anziano fragile. La “fragilità” è una sindrome biologica in cui la ridotta riserva funzionale e la scarsa resistenza agli agenti stressanti provocano un declino nell’equilibrio e nel funzionamento di apparati e sistemi.

Rientrano in questa definizione le persone con un'età superiore ai 75 anni, con decadimento fisiologico e perdita di ogni capacità di autoriparazione. L’Italia risulta uno dei Paesi UE più colpito dal fenomeno dell’invecchiamento della popolazione. Questo scenario ha richiesto l’individuazione di nuove modalità di risposta ai bisogni assistenziali e i progressi nella prevenzione, nella diagnosi, nel trattamento e nel controllo delle numerose patologie croniche correlate hanno portato sì ad una maggiore sopravvivenza degli individui, ma anche ad una aumentata complessità assistenziale.

L’infermiere specialista in geriatria è il professionista sanitario responsabile della gestione dei processi assistenziali, della promozione della cura individualizzata e di qualità, dell’educazione terapeutica e della presa in carico globale a sostegno della persona anziana e della sua rete familiare. Ha sviluppato competenze per ricercare ed erogare, sia in modo autonomo sia in collaborazione con altre figure professionali, i migliori percorsi assistenziali.

L’intera professione infermieristica sta vivendo un rapido ed eccezionale cambiamento di mentalità e di coscienza nella visione del “prendersi cura” (e non solo del “curare”) delle persone anziane. È necessario, infatti, che gli infermieri specializzati in questa area sviluppino oltre che abilità di natura tecnica, particolare attitudine e apertura mentale insieme ad una profonda comprensione e sensibilità del soggetto anziano fragile.

La figura dell’infermiere ha vissuto nell’ultimo decennio un importante processo di professionalizzazione nella gestione del paziente anziano. Il primo corso di perfezionamento in assistenza geriatrica fu autorizzato dalla regione Toscana in collaborazione con l’Università Cattolica e l’Università degli Studi di Firenze. Era il 1995.

Già con l’approvazione del Decreto 739/94 si è individuata l’effettiva necessità di una formazione specialistica evoluta poi in un Master di primo livello in cui l’infermiere acquisisce competenze professionali specifiche, necessarie negli ambiti operativi della Geriatria, in cui è necessario gestire strategie assistenziali globali, continue, tempestive e di elevata qualità.

L’infermiere geriatrico oggi è il risultato di un processo clinico–assistenziale e sociale importante. Ma non solo. Per poter dare delle valide risposte ai nuovi e crescenti bisogni assistenziali della categoria anziana fragile, l’infermiere assume funzioni innovative come per esempio quella del case manager, che ricopre un ruolo significativo sia nella gestione della “fragilità” che della “complessità” caratteristiche della persona anziana, rendendo un efficace mantenimento della continuità nel percorso clinico-assistenziale.

Nursing geriatrico

I bisogni clinico-assistenziali dei soggetti anziani fragili sono complessi. La risposta a tali bisogni deriva non solo dalla capacità di svolgere in modo efficace ed efficiente e con estrema competenza ogni singolo compito, ma non può prescindere dal saper integrare le risposte all'interno di una visione globale del problema di salute del soggetto fragile.

Gli specialisti del settore geriatrico svolgono la loro attività professionale sia in setting per acuti, sia in lungodegenza che in assistenza domiciliare. È importante aggiornare ed approfondire le proprie conoscenze sia tramite la formazione continua che attraverso la riflessione critica legata alle esperienze.

L’infermiere del settore geriatrico ha una visione globale della persona assistita, partendo dall’accoglienza e dal rispetto dei tempi e dei modi dell’anziano fragile, dei suoi valori, delle sue paure, delle aspettative, limiti e problemi.

Sollecita, ove possibile, il coinvolgimento attivo del soggetto preso in carico e della sua rete familiare nel proprio percorso terapeutico e assistenziale, attraverso la promozione della salute, della prevenzione, della cura, della riabilitazione, della palliazione e dell'accompagnamento alla morte, grazie ad azioni di natura tecnica, relazionale, educativa e di ricerca.

Emerge, dunque, un concetto di presa in carico globale, con un approccio olistico in cui l’infermiere valuta i bisogni del paziente, si fa portavoce delle sue necessità e mette in atto strategie per rispondere a questi bisogni, nel rispetto della volontà e della dignità dell’assistito.

Classificazione del nursing geriatrico

Il nursing geriatrico può essere classificato come:

  • Tutelare: include gli interventi di tipo sostitutivo quando il paziente non è in grado di compiere in modo autonomo le azioni di vita quotidiana
  • Sanitario: comprende il monitoraggio clinico, interventi terapeutici e la programmazione assistenziale di cui un paziente necessita in fase di ospedalizzazione

La scelta del giusto modello organizzativo può aiutare a garantire un'assistenza di qualità. Le piccole équipe o il primary nursing sono modelli assistenziali in grado di rispondere alle esigenze di:

  • Presa in carico globale del paziente e della sua famiglia/caregiver e la continuità delle cure a domicilio
  • Soddisfazione lavorativa attraverso la responsabilizzazione sugli esiti dell’assistenza e valorizzazione delle competenze proprie e distintive dell’infermiere di geriatria

Nel primary nursing, infatti, l'infermiere è il responsabile degli esiti del percorso assistenziale, ed attraverso la metodologia della progettazione per obiettivi, sceglie le modalità più adatte a conseguire gli specifici risultati e si avvale della collaborazione di altri colleghi e di personale di supporto.

L’infermiere geriatrico ricopre dunque un ruolo significativo in diversi ambiti:

  • Gestione della fragilità e della complessità dell’anziano
  • Presa in carico globale e olistica
  • Mantenimento o recupero dell'autosufficienza
  • Educazione alla prevenzione
  • Promozione dell’autocura
  • Istruzione e supporto alla rete familiare
  • Mantenimento della continuità assistenziale

Dal punto di vista strettamente pratico il nursing geriatrico coinvolge diversi aspetti della vita del paziente come la respirazione, la comunicazione, l’ambiente sicuro, l’alimentazione, l'eliminazione intestinale ed urinaria, il sonno e il riposo, l’integrità cognitiva, l’igiene e l’abbigliamento.

La respirazione rappresenta uno dei parametri più delicati nella valutazione complessiva dell’anziano. La “mancanza di respiro” interferisce con i gesti quotidiani più semplici determinando un progressivo stato di invalidità. Il ruolo dell’infermiere è determinante nel favorire la compliance alla terapia o alla ginnastica respiratoria che favoriscono il mantenimento ottimale delle funzioni respiratorie.

La comunicazione e l’interazione con il paziente sono fondamentali nel processo di cura. Ascoltare il paziente e instaurare una relazione di fiducia è necessario per interpretare i suoi bisogni assistenziali e prendere in carico il paziente anziano fragile nella sua globalità.

Un ambiente sicuro e confortevole riduce lo stress legato all’ospedalizzazione. Le stanze di degenza dovranno essere opportunamente equipaggiate per fornire sicurezza e stabilità al paziente, letti appropriati, servizi igienici idonei e impianti per la gestione del microclima.

Alimentazione

L’alimentazione è senza dubbio uno dei bisogni primari dell’uomo. Spesso, l’ospedalizzazione e l’insorgenza della malattia determinano uno squilibrio alimentare. Lo stato nutrizionale influenza molto lo stato generale di salute, per cui l’infermiere deve eseguire un'attenta valutazione e seguire il paziente anche con l’aiuto di un nutrizionista che rispetti le sue esigenze.

Eliminazione intestinale e urinaria

Eliminazione intestinale e urinaria possono subire cambiamenti in seguito ad ospedalizzazione, ridotta mobilità o allettamento, modifica delle abitudini alimentari o scarsa idratazione. È necessario dunque monitorare la diuresi e le eventuali alterazioni dell’alvo ed eventualmente somministrare terapia apposita in accordo con il medico.

Ritmo sonno-veglia

Il mantenimento del ritmo sonno veglia è fondamentale il un paziente anziano, poiché riduce lo stress e influenza positivamente lo stato di salute del paziente. Per questo è importante rispettare i ritmi del paziente, concentrando le attività nelle ore diurne e garantendo il comfort durante la notte.

Integrità cognitiva: le alterazioni mentali del paziente anziano vengono riassunte nelle 3D: demenza, delirio e depressione.

L’obiettivo infermieristico deve essere impedire il disorientamento implementato dall’ospedalizzazione, dall’alterazione del ritmo di vita, dai farmaci, dallo stress generato dalla malattia, attraverso fasi di riorientamento, con l’ausilio della famiglia, mediante terapia occupazionale.

Igiene e abbigliamento

Igiene e abbigliamento sono due aspetti fondamentali sia da un punto di vista psicologico, sia per il mantenimento del proprio status di persona.

Il mantenimento della corretta igiene del paziente avrà una notevole importanza anche nell’evitare alterazioni della cute che ne possono compromettere l’integrità.

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