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Terapia Intensiva

Errore somministrazione farmaci: etichettare riduce i rischi

di Silvia Ancona

Il 20% degli errori in campo anestesiologico è imputabile ad uno scambio di siringhe o ad un’errata identificazione del farmaco a causa di una calligrafia poco leggibile. Una ricerca condotta da due infermieri, R. Batistini e L. Ciardi, ha analizzato l’efficacia dell’International Colour Coding System for Syringe Labelling (sistema di identificazione del contenuto delle siringhe tramite etichette di diverso colore) come metodo di riduzione del rischio di errata somministrazione dei farmaci nei reparti di Anestesia e Rianimazione.

TI, il metodo ICCSSL riduce l'errore di somministrazione di farmaci

La somministrazione della terapia è un processo complesso, costituito da più fasi ed operatori diversi, di cui l’infermiere è il primo responsabile.

La sua complessità incrementa il rischio di inciampare in un errore terapeutic e, in alcuni casi, le conseguenze possono essere gravi o fatali.

Le principali cause di errori relativi alla somministrazione di farmaci sono rappresentate dallo scambio di siringhe e da un’errata identificazione dell’etichetta, spesso imputabile ad una calligrafia poco leggibile.

R. Batistini, infermiere di Arezzo e L. Ciardi, infermiera di Firenze, hanno condotto una revisione della letteratura con l’obiettivo di valutare se il metodo dell’International Colour Coding System for Syringe Labelling (ICCSSL) fosse efficace a tal punto da ridurre il rischio di errore di somministrazione di farmaci nella realtà anestesiologica-rianimatoria.

Per condurre la ricerca è stata eseguita una revisione delle linee guida SIAARTI e sono state consultate altre linee guida proposte dalla Council of the Royal College of Anaesthetists e l’Association of Anaesthetists of Great Britain and Ireland.

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