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Patologia

Emottisi

di Sara Pieri

L’emottisi è l’emissione di escreato con presenza di sangue, più o meno importante, dalle vie aeree tramite l’atto della tosse. Generalmente l’emottisi origina dalla circolazione bronchiale ad alta pressione che parte dell’aorta e rifornisce le vie aeree principali, oppure a causa della compromissione di alcune arterie polmonari lese da un trauma, tumore, linfonodo, infiammazione.

Caratteristiche dell’emottisi

L’emottisi si può presentare come “striatura”, cioè la presenza di minima quantità ematica, soprattutto causata da patologie respiratorie, come: bronchite, bronchiectasie, polmonite, tubercolosi, carcinoma polmonare, inalazione di corpo estraneo.

Quando si presenta come una vera e propria emorragia, l’emottisi viene definita “massiva”; nello specifico, se supera i 600 ml circa nelle ventiquattro ore. Le cause sono sovrapponibili a quelle sopra elencate, ma considerando che l’interessamento risulta essere maggiore.

Segni, sintomi e fattori di rischio per emottisi

L’emottisi è essa stessa segno di una patologia “a monte”, pertanto, oltre all’espulsione di escreato con presenza di sangue, altri segni e sintomi associati possono essere:

  • Dolore al petto
  • Lombalgia
  • Dispnea (oggettiva o soggettiva)
  • Tachipnea
  • Astenia
  • Vomito
  • Perdita di peso

I segni e sintomi, che in parte risultano essere generici, devono essere contestualizzati anche in relazione ad eventuali fattori di rischio presenti, come: fumo di sigaretta, esposizione a tubercolosi, utilizzo di farmaci immunosoppressori, infezione da HIV, inalazione di corpo estraneo che potrebbe aver causato un danno alla via aerea, traumi diretti.

Trattamento dell’emottisi

L’emottisi viene diagnosticata nel momento in cui viene rilevata, minima o massiva che sia. Il trattamento varia in relazione alla gravità del sanguinamento.

Emottisi massiva

  • Intubazione selettiva della via aerea non interessata dal sanguinamento per evitare un peggioramento della condizione polmonare
  • Intervento tramite broncoscopia per arrestare il sanguinamento
  • Correzione dell’eventuale deficit dello stato coagulativo del paziente con infusione di fattori specifici, piastrine, plasma fresco
  • Embolizzazione dell’arteria polmonare interessata attraverso angiografia (metodologia sempre più frequente)

Emottisi minore

Gli interventi sono volti alla causa del sanguinamento pertanto, una volta diagnosticato il problema primitivo, si procede con la risoluzione, come per esempio: resezione precoce in caso di adenoma o carcinoma polmonare, trattamento farmacologico in caso di infezione della via aerea, ecc.

Complicanze legate all’emottisi

In generale, emottisi anche di lieve entità, se non considerate e trascurate, possono portare ad una diagnosi ritardata della patologia che la origina, con conseguente difficoltà nel mettere in atto trattamenti e aumentando così le potenziali complicanze che possono derivare dalla patologia primitiva.

La complicanza maggiore che può verificarsi è, in caso di emottisi massiva, shock ipovolemico, ostruzione e compromissione completa delle vie aeree, che possono portare ad esito infausto per il paziente.

Infermiere

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