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Rapita in Siria studentessa di infermieristica

di Rosario Scotto di Vetta

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SIRIA. Si trovavano ad Aleppo, in Siria, per seguire progetti umanitari nel settore sanitario e idrico. Le due ragazze sono state rapite e, nonostante il massimo riserbo, la Farnesina ha confermato “l’irreperibilità delle due cittadine italiane sulla quale sin da subito stanno lavorando l’Unità di crisi e la nostra intelligence”. 

Sono irreperibili da giorni. Vanessa Marzullo, 21 enne di Brembrate, dal 2012 si dedica alla Siria con la diffusione di notizie e manifestazioni di sostengo del popolo siriano. Greta Ramelli, 20 enne di Besozzo, studia infermieristica ed è volontaria presso organizzazioni di soccorso dal 2011 trascorrendo circa quattro mesi in centri per malati di Aids in Zambia. 

 

Insieme avevano fondato Horryaty, un progetto che ha come scopo “Attivare un corso di base di primo soccorso e emergenza”. Inoltre venivano organizzate cene e mostre di beneficenza per la raccolta farmaci per i pazienti cronici in Siria. 

 

Erano entrate il 28 luglio scorso in Siria da Atma, a pochi chilometri dal campo profughi omonimo. Le due ragazze sarebbero irreperibili da giovedì scorso, 31 luglio. È ancora presto per dire se gli autori del rapimento siano criminali comuni oppure se appartenenti a qualche milizia. 

 

Una fonte informata a Beirut dell’Ansa ha detto “Ancora non si sa nulla, né sul tipo di sequestro né sulla regione dove le due giovani sono tenute”. Intanto le famiglie verranno tenute costantemente informate sugli sviluppi del caso dall’Unità di crisi che ha preso già contatto con loro. 

 

Sulla pagina Facebook di Greta, l’ultimo aggiornamento risale al 31 luglio: appare una foto di Aleppo devastata dai bombardamenti e un ragazzo con il Kalashnikov e un giubbotto mimetico mentre guarda le macerie davanti a sé.

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