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Studenti

Studenti infermieri senza sede e sul piede di guerra

di Leila Ben Salah

A rischio il corso di laurea in Infermieristica dell’Università Politecnica delle Marche. A lanciare l’allarme è il comitato degli studenti della sede di Ascoli Piceno. Centottanta ragazzi costretti a fare lezione con i cappotti addosso nell’auditorium dell’ospedale, unica sede rimasta.

I futuri infermieri senza sede

Stiamo assistendo inermi - dicono - al progressivo smantellamento di una grandissima risorsa per la provincia, perché siamo ancora sprovvisti di una sede ufficiale, dove poter svolgere la nostra attività formativa in modo dignitoso. Condizioni insostenibili dicono i ragazzi, cui sono sottoposti da quattro mesi.

Niente sede dal 24 agosto, da quando il terremoto ha reso inagibile quella di via degli Iris a Monticelli. Niente aule didattiche e niente laboratori. Tanto che gli studenti infermieri hanno dovuto fare una pausa forzata di due mesi, finché finalmente è arrivata la proposta della sede provvisoria della Camera di Commercio di via Cola d’Amatrice, dove poter continuare in tranquillità l’anno accademico almeno fino a febbraio, quando la Politecnica dovrebbe allestire la sede definitiva in collaborazione con il Comune di Ascoli Piceno e l’Asur.

Ma le cose non sono andate così. In Camera di Commercio gli aspiranti infermieri sono rimasti per un mese circa. Ora ci troviamo in balia di noi stessi, costretti a seguire le lezioni tra l’aula magna del presidio ospedaliero Mazzoni e la Casa della Gioventù - lamentano - senza i più elementari servizi, come banchi, microfoni, proiettori, computer, spazi studio, segreteria, e un riscaldamento adeguato a sopportare le rigide temperature di questo periodo. Siamo impossibilitati a svolgere i laboratori per la preparazione al tirocinio clinico, rischiando che lo slittamento di quest’ultimo, insieme alle ore di lezione già perse a novembre, ci porti inesorabilmente ad andare un anno fuori corso.

Ma le tasse si pagano per intero

E gli studenti continuano a pagare le tasse per intero. Non abbiamo mai ricevuto alcuna proposta di esonero o di riduzione delle tasse universitarie - dichiarano -, continuando a pagare cifre che si attestano tra i 1000 e i 1700 euro annui. Hanno avuto l’esonero invece gli altri studenti universitari di Ascoli Piceno, perché l’università a cui fanno capo è quella di Camerino. La Politecnica delle Marche invece non ha adottato il provvedimento tanto sperato dai futuri infermieri.

Questi spostamenti e trasformazioni didattiche stanno incidendo sulla qualità del corso, da sempre di ottimo livello e ci chiediamo quindi quale studente a fronte di una tale organizzazione avrà ancora l’interesse a scegliere il polo di Ascoli Piceno. Perdere il corso di laurea o vederlo andare incontro a continue e deleterie modifiche dovute alla scarsa organizzazione della sede centrale e dell’Asur, non è solo una sconfitta per la professione infermieristica della provincia ma è anche una grave perdita culturale, formativa e occupazionale per tutto il territorio Piceno.

La soluzione potrebbe essere uno spostamento a San Benedetto del Tronto, nella vecchia sede della scuola per infermieri, visto che ad Ascoli Piceno tutte le strutture che potrebbero ospitare gli studenti sono inagibili. A questo punto i ragazzi chiedono certezze: O ci spostano a San Benedetto del Tronto oppure chiederemo un’ispezione del Miur perché - dice Paolo Gandolfo rappresentante degli studenti - in queste condizioni non possiamo continuare a studiare. A noi non importa dove, ma devono dirci cosa vogliono fare. Altrimenti così il corso di laurea muore.

I ragazzi hanno sospeso le lezioni il 9 gennaio in segno di protesta e hanno organizzato un consiglio di sede per domani 12 gennaio alle 9 alla Casa della Gioventù, invitando le maggiori cariche del corso di laurea, dell’ateneo marchigiano, del Comune di Ascoli Piceno e dell’Area Vasta 5 per discutere quali azioni si intendano intraprendere. Per seguire le loro vicende basta ricercare l’hashtag #univergognatevi.

La risposta dell'Università Politecnica delle Marche

Gli obiettivi formativi previsti per il Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche ad Ascoli Piceno saranno raggiunti nei tempi e nei modi, come pianificato dal Presidente del CdL Prof. Roberto Di Primio, con le stesse opportunità offerte ai colleghi di Ancona, Pesaro, Fermo e Macerata.

È stata prevista l’armonizzazione delle verifiche con le attività formative mentre per quanto riguarda i disagi climatici, logistici e organizzativi saranno prese in considerazione le vostre indicazioni e saranno risolti.

Nel frattempo abbiamo avuto la conferma del sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli per l’adeguamento, alla Casa della Gioventù, delle sedute con possibilità di appoggio per scrivere. L’Univpm, insieme all’Area Vasta 5 e al Comune di Ascoli Piceno credono nel progetto e continueranno a portare avanti il Corso di Laurea considerato importante e strategico per tutto il territorio.

L'Università Politecnica delle Marche è attenta alle esigenze degli studenti con l’obiettivo di trovare sempre una soluzione condivisa e per questo domani giovedì 12 gennaio 2017, il Prof. Di Primio incontrerà gli iscritti al primo e secondo anno, all’Assemblea alla Casa della Gioventù. Stiamo operando per eliminare tutti gli inconvenienti come cerchiamo di fare sempre, in tutte le vostre sedi, senza distinzione e con la massima attenzione.

Giornalista
Corsi ecm fad, residenziali per sanitari

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