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Corso laurea Infermieristica: +3,5% di posti nelle università

di Massimo Canorro

Il Mur ha pubblicato i provvedimenti che assegnano alle università i posti a bando per l’anno accademico 2022/2023. Il decreto n. 1113 definisce i posti per i corsi di laurea delle professioni sanitarie, che per la laurea triennale in infermieristica sono “in via provvisoria” 17.997 (+3,5% rispetto all’anno precedente), ai quali se ne aggiungono 264 per infermieristica pediatrica.

Infermieristica: +3,5% dei posti a bando rispetto allo scorso anno

Con il decreto ministeriale n. 1113 del 1° luglio 2022 (“Definizione dei posti provvisori disponibili per l’accesso per i corsi di laurea triennale delle professioni sanitarie anno accademico 2022/2023 destinati ai candidati dei Paesi Ue e dei Paesi non Ue residenti in Italia”), sono stati fissati i posti per i corsi di laurea delle professioni sanitarie.

Che per la laurea triennale in Infermieristica sono 17.997, con un aumento del 3,5% rispetto all’anno precedente, a cui se ne aggiungono 264 per infermieristica pediatrica.

Il Mur, dunque, ha pubblicato i provvedimenti che assegnano alle università i posti a bando per il prossimo anno accademico in vista delle prove di ammissione stabilite per le professioni sanitarie il 15 settembre per le triennali e il 28 settembre per le lauree magistrali (sul sito del Mur è disponibile il calendario completo delle prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale ad accesso programmato a livello nazionale per l’anno accademico 2022/2023).

Come spiega un comunicato del Ministero dell’Università e della Ricerca, per le professioni sanitarie in generale i posti a bando sono in tutto 31.730 (per lo scorso anno accademico erano 30.180), così divisi: oltre ai già citati 17.997 per infermieristica e 264 per infermieristica pediatrica, sono1.097 per ostetricia, 809 per educazione professionale, 157 per podologia, 2.622 per fisioterapia, 915 per logopedia, 309 per ortottica e assistenza oftalmologica, 407 per terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, 445 per tecnica della riabilitazione psichiatrica, 274 per terapia occupazionale.

E ancora, 1.212 per tecniche di laboratorio biomedico, 1.327 per tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia, 185 per tecniche di neurofisiopatologia, 199 per tecniche ortopediche, 320 per tecniche audiprotesiche, 243 per tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, 825 per igiene dentale, 574 per dietistica, 95 per tecniche audiometriche, 602 per assistenza sanitaria e 852 per tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro.

In merito all’accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia per l’anno accademico 2022/2023, il potenziale formativo inserito dalle università in banca dati è di 14.740 posti per i candidati dei paesi Ue e non Ue residenti in Italia, in rapporto 14.020 dell’anno precedente, e di 1.136 per i candidati dei Paesi non Ue residenti all’estero.

È bene ribadire che il decreto attribuisce i posti presso gli atenei in via provvisoria, in attesa della definizione dell’accordo che sarà assunto nell’ambito della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano; in particolare, per l’area infermieristica sono 31.640 (erano 27.824 nel 2021) le richieste proposte dal Ministero della Salute, la maggior parte delle quali (24.352) in rimando alla formazione di base per infermiere e 5.820 alla formazione magistrale di area infermieristica ed ostetrica.

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