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Bonus 600 euro, Enpapi: pagamento istanze sospeso

di Redazione

A seguito dell’entrata in vigore dell’art. 34 del DL 23/2020 che modifica la platea dei soggetti che possono presentare l’istanza per l’indennità ex art. 44 DL 18/2020 (bonus 600 euro), viene sospeso il pagamento delle istanze già accolte per la verifica dello svolgimento in via esclusiva dell’attività libero professionale. A comunicarlo con una nota è Enpapi, che specifica: a chi ha già presentato la domanda l'Ente comunicherà al più presto direttamente agli interessati eventuali richieste di integrazione.

Modificata la platea dei soggetti che potranno beneficiare dell'indennità

Grazie al dialogo serrato svolto dall’ADEPP, in rappresentanza di tutti gli Enti di Previdenza Privati – tra cui Enpapi -, con il Governo e i Ministeri vigilanti che ha portato alla firma dell'apposito decreto interministeriale anche i professionisti iscritti alle Casse potranno ricevere un indennizzo di 600 euro per il mese di marzo previsto dal Decreto Cura Italia.

Ma con l'entrata in vigore del DL 23/2020, che modifica la platea dei soggetti che possono presentare l’istanza per l’indennità ex art. 44 DL 18/2020 (bonus 600 euro), viene sospeso il pagamento delle istanze già accolte per la verifica dello svolgimento in via esclusiva dell’attività libero professionale, requisito introdotto dal citato Decreto.

La misura prevede che l’indennità da 600 euro prevista dal Dl Cura Italia per i professionisti iscritti agli Enti di previdenza privati è riservata solo a coloro che sono iscritti in via esclusiva e non sono pensionati.

Alla data dell'8 aprile - come si legge sul portale Enpapi - le istanze ammesse al pagamento (e comunicate ai Ministeri) erano 5.126. Ma con l'entrata in vigore del nuovo decreto - specifica Enpapi - a chi ha già presentato domanda l’Ente comunicherà al più presto direttamente agli interessati eventuali richieste di integrazione.

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