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Decreto Cura Italia, le misure del Governo per la Sanità

di Redazione

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il maxi-decreto Cura Italia (firmato nella notte dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella), con cui il governo punta a fronteggiare l'emergenza Covid-19, il virus che oltre a far vacillare la tenuta del Sistema sanitario nazionale sta minando duramente la nostra economia. Tra le principali misure per la Sanità: 3miliardi e mezzo per Sanità e Protezione Civile, incrementate di 150 milioni di euro per il 2020 le risorse per gli straordinari, confermato bonus-baby sitter di mille euro, incremento di personale militare, laurea in medicina diventa abilitante. Mettiamo in campo 25 miliardi di denaro fresco e attiviamo flussi per 350 miliardi: è una manovra economica poderosa, ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Coronavirus, decreto Cura Italia: 3miliardi e mezzo alla Sanità

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto Cura Italia (pubblicato in GU n.70 del 17-3-2020), che contiene le misure economiche per rispondere all'emergenza sanitaria del coronavirus. Il decreto dà concretezza allo stanziamento di 25 miliardi che il governo aveva deciso nei giorni scorsi, ottenendo dal Parlamento il via libera ad ampliare il deficit previsto per il 2020.

Inizialmente si ipotizzava di utilizzare in due riprese quelle risorse, poi - ha spiegato in conferenza stampa il Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri - il governo ha optato per mettere sul piatto tutto e subito, in virtù del fatto che è ancora impossibile avere un quadro completo di quelli che saranno i contraccolpi in contesto economico.

In sintesi il decreto stanzia tre miliardi e mezzo alla Sanità e oltre 10 miliardi per la tutela del lavoro, affinché nessuno perda il posto, ribadisce Gualtieri, che annuncia un nuovo decreto economico in aprile.

Le misure del decreto Cura Italia

Il decreto - che va ad aggiungersi ai provvedimenti già adottati d’urgenza dal Governo - interviene con provvedimenti su quattro fronti principali:

  1. Finanziamento e altre misure per il potenziamento del Sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza
  2. Sostegno all’occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito
  3. Supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del fondo centrale di garanzia
  4. Sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio

Con questo decreto, forte e deciso nei numeri e nelle misure, non esauriamo il nostro compito in campo economico, ha sottolineato il premier Giuseppe Conte.

Siamo consapevoli che questo decreto non basterà. Il governo oggi risponde presente e risponderà presente anche domani, dovremo ricostruire un tessuto economico intaccato con questa emergenza e lo faremo con un piano di investimenti, lo dovremo promuovere con una rapidità che il nostro paese non ha mai conosciuto

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