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Concorsi pubblici, le nuove direttive previste dal Ministero

di Redazione

Le pubbliche amministrazioni che hanno avviato i concorsi ma non hanno ancora comunicato il calendario delle prove sono invitate a valutare insieme all'Asl territoriale se è il caso di rinviare la procedura in attesa di tempi migliori. Il suggerimento arriva dalla circolare diffusa dalla Funzione pubblica con le prime indicazioni per la gestione dell'emergenza Coronavirus.

Concorsi pubblici, Dadone: ridurre contatti ravvicinati tra i candidati

Abbiamo a cuore come null’altro la tutela della salute dei dipendenti pubblici. Per questo ho emanato una direttiva per tutte le amministrazioni, le loro controllate e gli enti vigilati, un documento di indirizzo comunque integrabile a seconda di quale sarà l’evoluzione del coronavirus.

Così il ministro della Pa, Fabiana Dadone, che illustra la direttiva emanata dalla Funzione pubblica e indirizzata a tutte le amministrazioni (escluso il comparto scuola) nella quale, tra le altre cose, sono comprese misure organizzative ad hoc per le prove concorsuali, in modo da evitare un'eccessiva vicinanza tra i candidati.

Si tratta di indicazioni che fondono buon senso e notazioni generiche, a volte difficili da tradurre in pratica. Per i concorsi con calendario già fissato, ad esempio, il consiglio è quello di adottare misure organizzative volte a ridurre i contatti ravvicinati fra i candidati, garantendo comunque la distanza di sicurezza durante la fase dell'accesso e dell'uscita dalla sede, dell'identificazione e dello svolgimento delle prove.

Limpido nella teoria, ma complicato nella pratica. Più semplice sarebbe rinviare le prove in attesa di tempi migliori, ma per questo con tutta probabilità si dovrà attendere un decreto apposito, lo stesso che dovrebbe comprendere la tutela delle assenze dei lavoratori pubblici legate all'emergenza Coronavirus.

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