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Friuli Venezia-Giulia

Infermieri no vax esercitavano in privato, denunciati

di Massimo Canorro

Sospesi dall’Ordine perché non vaccinati, effettuavano tamponi e prelievi. Sono tre le persone denunciate per esercizio abusivo della professione dalla Guardia di finanza di Pordenone. Il presidente dell’Opi, Luciano Clarizia: La commissione di disciplina potrebbe anche prevedere la radiazione dall’albo.

Pordenone: denunciati infermieri no vax abusivi

Sospesi dall’Ordine degli infermieri in quanto non si erano vaccinati, continuavano a lavorare effettuando tamponi e prelievi venosi all’interno di un laboratorio privato. Il riferimento è a tre persone denunciate dalla Guardia di finanza di Pordenone. Nel dettaglio, si tratta di due infermieri denunciati assieme ad un terzo ex collega, che svolgeva anche il lavoro di autista all’interno di un’azienda di trasporto pubblico locale (spesso assente in modo “anomalo”, era stato sospeso anche da questa azienda, poiché si era opposto all’esibizione del certificato verde all’ingresso del luogo di lavoro).

Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle hanno consentito di appurare che l’uomo – nonostante l’interdizione ricevuta – eseguiva sia tamponi antigenici sia prelievi venosi per conto di una società privata. L’approfondimento investigativo ha poi consentito di appurare che gli altri due infermieri, titolari di partita Iva, non vaccinati e sospesi dall’Ordine, esercitavano in modo abusivo la professione per conto dello stesso operatore sanitario privato. Così i tre infermieri no vax interdetti sono stati tutti deferiti all’autorità giudiziaria per il reato di esercizio abusivo della professione, integrato – per il solo dipendente pubblico – dalla contestazione dell’interruzione di pubblico servizio e della truffa.

Opi Pordenone inflessibile verso gli infermieri abusivi

In estate l’allarme di Opi Pordenone era già risuonato: Mi arriva voce che qualche infermiere sospeso stia continuando ad operare abusivamente malgrado la sospensione, le parole del presidente dell’Ordine degli infermieri, Luciano Clarizia. Che quindi aveva aggiunto: Volevo ricordare a coloro, che sarà mia cura, appena arriverà una segnalazione formale, avvisare i carabinieri del Nas e allo stesso tempo attivare la commissione di disciplina dell’Ordine che potrebbe anche prevedere la radiazione dall’albo e la fine della loro professione.

E sempre l’Opi Pordenone era stato attaccato per l’iniziativa del camion vela per promuovere la campagna vaccinale contro Covid-19. Lo slogan: Facciamo squadra per la nostra salute. Sì alla vaccinazione. Clarizia, infatti, aveva ricevuto una mail dai toni deliranti – ci vediamo in tribunale, preparate molti soldini e bravi avvocati. Qualcuno di voi perderà lavoro e casa – e aveva dato mandato al proprio legale di presentare querela.

La stessa Fnopi, lo scorso novembre, aveva rimarcato il problema degli infermieri non vaccinati che continuano a lavorare. Una linea intransigente, quella assunta dalla Federazione nazionale ordini delle professioni infermieristiche, con Luigi Pais dei Mori – componente del Comitato centrale della Fnopi e presidente dell’Opi Belluno – che aveva dichiarato a Nurse24.it: Di fatto, non vaccinarsi significa tradire il proprio mandato.

Giornalista

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