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vaccino anti covid-19

Roma, infermiera no vax finge di vaccinare il figlio

di Massimo Canorro

Vorrei iniettargli personalmente il vaccino. Mio figlio è terrorizzato e non accetterebbe di farsi toccare da altri. All’ospedale Sant’Eugenio, un’infermiera si è rivolta così ad una sua collega, che ha compreso la richiesta. Ma la donna, in realtà, ha spruzzato la dose sul pavimento. E adesso è a rischio di licenziamento.

Finge di vaccinare il figlio, ma getta la dose. Infermiera denunciata e sospesa

L'infermiera, che ha spruzzato in terra la dose di vaccino anti Covid-19 destinata al figlio, è stata sospesa dal lavoro ed è indagata con l'accusa di falsità materiale

Un’infermiera ha chiesto (e ottenuto) di iniettare lei stessa il vaccino anti Covid-19 al figlio ma poi, all’atto pratico, ha spruzzato la dose sul pavimento, pensando che nessuno l’avrebbe vista. Ma così non è stato.

Sembra incredibile, eppure è quanto avvenuto – come riporta il Messaggero – all’ospedale Sant’Eugenio di Roma.

Non è trascorso neppure un mese da quanto accaduto a Latina, dove due no vax hanno minacciato un professionista sanitario fuori dal centro vaccinale, con l’obiettivo di ottenere il green pass senza vaccinarsi.

E come tempo poco più dai fatti di Treviso, dove un’infermiera fingeva di vaccinare gli amici no vax. Eppure non si finisce mai di provare stupore, né di interrogarsi. E i fatti della capitale sembrano dimostrarlo. Qui pochi giorni fa un’infermiera ha telefonato ad una collega, annunciandole: Verrò con mio figlio in ospedale per fargli la prima dose. Quando è arrivata in ospedale insieme al ragazzo, con la divisa da infermiera addosso – fatto tutt’altro che ovvio, considerando che quel giorno la donna non era di turno – ha rivelato alla collega: Vorrei iniettargli personalmente il vaccino. Mio figlio è terrorizzato e non accetterebbe di farsi toccare da altri.

L’altra, che in quel momento si sarà sentita “vicina” alla collega, ha accettato di buon grado e a quel punto la mamma infermiera ha preso la siringa, fingendo di iniettare la dose nel braccio del figlio molto spaventato dal vaccino anti-Covid. Fingendo, appunto.

Tutto nella norma? Poiché la donna in realtà ha spruzzato la dose sul pavimento, certa di farla franca, considerando che la collega era voltata di spalle. Quest’ultima, però, si è resa conto dell’accaduto e ha chiesto spiegazioni immediate, con l’altra infermiera che ha cercato in tutti i modi, ma senza successo, di giustificarsi. Non riflettendo sulle conseguenze del suo gesto: non è così peregrina, infatti, l’ipotesi di licenziamento.

Alla fine la donna non ha potuto fare altrimenti che ammettere la propria colpa, e così è stata denunciata dalla direzione dell’ospedale Sant’Eugenio. Sul caso ora stanno indagando gli agenti del commissariato Flaminio Nuovo, che dovranno capire se ci sia stata premeditazione da parte della donna, oppure se abbia agito d’impulso.

Allo stato attuale – ad ogni modo – l’infermiera no vax sarebbe stata sospesa dal lavoro nonché indagata con l’accusa di falsità materiale commessa da privato. Occorre ricordare la linea dura che la Regione Lazio, nella persona dell’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato – che pochi giorni fa è intervenuto sull’assalto dei no green pass al Pronto soccorso dell’ospedale Umberto I, dove sono rimasti feriti tre infermieri – ha da sempre assunto nei confronti dei sanitari che si oppongono al vaccino.

E mentre a fine agosto aveva ipotizzato di scaricare sui no vax tutte le spese sanitarie in caso di ricovero per Covid, nei giorni scorsi ha proposto la radiazione per i lavoratori del comparto che non hanno ancora risposto all’appello della campagna vaccinale e, dunque, non hanno la certificazione verde. In merito ai “‘furbetti’ del Green pass, se sono coinvolti professionisti sanitari che operano con il servizio sanitario regionale saranno allontanati e chiederemo all’Ordine la radiazione, le parole di D’Amato.

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