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Operatori Socio Sanitari

Task force Protezione Civile, la grande risposta degli Oss

di Redazione

Dalle ore 18.00 di lunedì 20 aprile era online il bando per reclutare 1.500 OSS volontari da inviare nelle regioni più colpite dal coronavirus, sul modello di quelli per 300 medici e 500 infermieri lanciati poche settimane fa. Hanno risposto in 20.491 alla chiamata della Protezione civile per dare supporto, aiuto e collaborazione nella lotta al Covid-19 in particolare nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA) e negli istituti penitenziari.

Boccia: 20.500 domande per bando Oss per RSA e carceri

Ancora una straordinaria risposta di solidarietà per affrontare l'emergenza Covid-19. Sono ben 20.491 gli operatori socio sanitari (OSS) che hanno risposto al bando della Protezione civile per costituire una task force di 1.500 volontari da impiegare a supporto delle strutture sanitarie regionali nelle Rsa (residenze sanitarie assistenziali) e negli istituti penitenziari.

Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, che continua: Per il momento ne saranno selezionati 500 per le Rsa per anziani e disabili e 1000 per le carceri nei quali il Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) riterrà necessario inviare personale di supporto. Non avevamo dubbi che anche stavolta il senso di comunità degli italiani avrebbe prevalso.

I 1500 volontari che dalla prossima settimana saranno operativi nelle strutture indicate dalle Regioni, si aggiungono ai 300 medici e ai 500 infermieri che già da settimane lavorano fianco a fianco dei loro colleghi negli ospedali più critici.

Ad ognuno di loro va il nostro grazie più sincero; rappresentano l'Italia più bella, l'Italia della solidarietà, che si rimbocca le maniche, che si tiene per mano e si rialza dopo ogni difficoltà. Ed è quello che faremo, insieme, come Paese, conclude Boccia.

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