Nurse24.it

Salute

Infezione da Acinetobacter Baumannii, cosa fare

di Muzio Stornelli

I contesti ospedalieri si sa, sono gravidi di microrganismi, spesso responsabili di infezioni ospedaliere. Ne è un classico esempio l’Acinetobacter calcoaceticus-baumannii complex, comunemente chiamato Acinetobacter Baumannii. Si tratta di un coccobacillo gram-negativo, aerobio obbligato in grado di resistere negli ambienti sanitari per almeno 30 giorni; da qui l'importanza di attuare un'idonea politica di gestione del rischio clinico.

Cos’è l’Acinetobacter Baumannii e come si previene l’infezione

Acinetobacter baumannii, coccobacillo gram-negativo

L’Acinetobacter Baumannii è un coccobacillo gram-negativo che ha la forza di rimanere presente negli ambienti sanitari per almeno 30 giorni (nei lavandini, nelle spondine dei letti, sui tavolini, nei cuscini, nei materassi, nelle tende, sulle maniglie delle porte, sui fonendoscopi, sulle tastiere, sui monitor dei computer, sulle superfici umide e asciutte in genere), mentre come colonizzante nell’uomo può localizzarsi a livello cutaneo, nel tratto respiratorio e digerente.

Attuare una corretta politica di gestione del rischio clinico diventa indispensabile, coinvolgendo, visti gli ambienti da trattare, anche gli operatori socio sanitari.

A tal riguardo la Regione Friuli-Venezia Giulia ha prodotto un ottimo documento, all’interno del quale, parlando di politiche della prevenzione, vengono descritti 4 momenti fondamentali, utili alla “gestione” del batterio in questione:

  1. Gestione del paziente
  2. Comportamenti degli operatori
  3. Igiene ambientale
  4. Sorveglianza e controllo.
NurseReporter
Corsi ecm fad, residenziali per sanitari

Commento (0)