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Emergenza-Urgenza

Ambulanze senza medici, Aniarti solidale con Fioritti

di Redazione

Aniarti, l’associazione degli infermieri di area critica, esprime solidarietà a Fioritti, il direttore sanitario dell’Ausl di Bologna sospeso dall’ordine dei medici per la storia delle ambulanze con a bordo solo infermieri.

La solidarietà di Aniarti per Fioritti

Angelo Fioritti

Angelo Fioritti, il direttore sanitario dell'Ausl Bologna

L’ennesima sospensione – spiega l’associazione - da parte dell’ordine dei medici di Bologna dopo quelle precedute di Giovanni Gordini, direttore del dipartimento emergenza dell’Ausl, Cosimo Picoco, responsabile del 118 e Nicola Binetti, direttore del Pronto soccorso dell’area nord, oltre ad altri medici estensori dei documenti, è correlata all’approvazione di protocolli che consentono agli infermieri a bordo delle ambulanze di agire in caso di specifiche emergenze, anche senza la presenza di un medico, crediamo rappresenti un pericolo per la salute dei cittadini.

La tempestività di numerosi trattamenti salvavita è alla base dell’emergenza sanitaria, indipendentemente da chi li metta in atto – continua Aniarti - come evidenziato da numeri studi internazionali. La formazione e la competenza degli infermieri che operano in questi servizi, permettono quotidianamente la risoluzione di eventi critici ma la delegittimazione di questi professionisti che credono nella autonomia professionale, pone seri rischi all’incolumità della cittadinanza.

Per Aniarti gli infermieri di area critica, dimostrano ogni giorno la capacità di risolvere i bisogni delle persone malate che vengono assistite in uno spirito di équipe fra pari che è l'unica strategia possibile per raggiungere gli obiettivi di salute dei nostri cittadini in qualunque contesto nazionale.

Dunque l’associazione sostiene tutti i professionisti che svolgono il proprio lavoro seguendo principi legati alle prove di efficacia, giustificate dalla letteratura scientifica e si contrappone a chi sostiene  posizioni di retroguardia che non portano benefici alla cittadinanza.   

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