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concorso Pubblico

Torino: Tar sospende concorso, in 2500 gridano allo scandalo

di Sara Di Santo

Il Tar Piemonte ha sospeso il concorsone per infermieri di Torino. Domande uguali e disparità fra i turni di preselezione, queste le motivazioni del ricorso presentato da 19 candidati. I 2500 idonei, però, non ci stanno e organizzano un sit-in di protesta: "Nei concorsi mancano controlli e sicurezza".

Concorso sospeso, oggi sit-in di protesta alle Molinette

Sospeso il maxi-concorso per infermieri che la città di Torino attendeva da quasi dieci anni.

Tutto bloccato e, con molta probabilità, tutto da rifare. Un disagio enorme per i 2500 infermieri idonei, che si sono visti comunicare la notizia della sospensione appena 15 ore prima del primo turno di prove scritte, quando tutti avevano già faticato non poco per ottenere ferie e permessi, speso soldi per lunghi viaggi e per l’alloggio in città.

Tanto furibondi, al punto di voler dimostrare che questa volta proprio non ci stanno: alle 10 di oggi, 10 maggio, si sono trovati davanti all’ospedale Molinette per un sit-in di protesta.

L'incontro con la direzione sanitaria

Una rappresentanza di candidati, insieme ai sindacati, ha incontrato la direzione sanitaria dell’ospedale Molinette questa mattina, mentre il sit-in proseguiva in strada.

Tutto è congelato fino al 24 maggio, quando è stato fissato l’incontro al Tar fra sindacati, direzione dell’azienda e rappresentanti della ditta che si è occupata dell’organizzazione del concorso.

Per come stanno le cose, anche in virtù del fatto che il ripetersi di domande d’esame non costituisce un illecito di per sé, sembra difficile che il ricorso possa andare a buon fine.

Se lo augurano tutti i 2500 candidati che hanno superato la selezione e che hanno chiesto a gran voce che non si attinga da altre graduatorie per coprire il fabbisogno di personale, ma che il concorso pubblico prosegua, senza dover ricorrere ad un avviso pubblico, che non rappresenterebbe certo una soluzione.

È stato il Tar del Piemonte a decretare lo stop alla selezione, accogliendo il ricorso di 19 infermieri, i quali lamentano disparità tra i concorrenti che hanno partecipato al primo turno, rispetto a quelli del secondo e del terzo turno.

Motivo? Molte delle domande sarebbero state ripetute tra un turno e l’altro e, in aggiunta, molti del primo turno hanno diffuso le domande del proprio compito.

«La parziale identità dei quesiti e la conseguente possibilità di venire a conoscenza delle soluzioni dei test assegnati nei turni successivi al primo costituiscono evidenze idonee ad assicurare un vantaggio competitivo – recita la sentenza del TAR - Il vizio denunciato dai ricorrenti comporta l’obbligo di rinnovo della prova pre-selettiva e non è quindi idoneo ad essere sanato mediante l’ammissione con riserva».

La rabbia degli idonei

Immediate le grida allo scandalo sui social network da parte dei 2500 infermieri che avevano superato la preselezione.

Tantissima la rabbia e forte lo sconcerto per vedere sfumata l’occasione di ottenere un posto di lavoro nel pubblico magari entro l’estate.

”Questa volta non resteremo a guardare”, si legge sui social, e l’appuntamento per il sit-in è questa mattina davanti alle Molinette.

Anche Barbara Chiapusso, vice presidente Ipasvi di Torino, interpellata sulla questione ha espresso le sue perplessità circa il mantenimento della sicurezza durante lo svolgimento delle prove concorsuali. Il fatto che trapelino all'esterno fogli con le domande o, addirittura, fotografie dei compiti è sintomo di una falla nelle procedure di sicurezza.

Dal canto suo l’Azienda fa sapere che è un vero peccato perché come azienda abbiamo terribilmente bisogno di queste assunzioni, questo concorso rappresentava una grossa opportunità di lavoro per i neo-laureati e sicuramente alla luce di questa spiacevole vicenda i tempi si allungheranno - spiega in una nota la Uil - Ci attiveremo, quanto prima, per trovare delle soluzioni.

Le testimonianze degli infermieri

Teresa: Sono indignata e disgustata, ma con chi me la devo prendere?

Teresa, in treno mentre torna a casa dopo la notizia della sospensione del concorso

Questa è la mia storia e quella di tanti altri ragazzi che come me stanno tornando a casa con le tasche piene di rabbia.

Finalmente dopo anni decidono di fare un concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di posti di collaboratore professionale sanitario-infermiere categoria D.

Bene tutti felici siamo andati in più di 7000 a Torino per prendere parte alla preselezione iniziale che avrebbe fatto accedere i primi 2500 con punteggio più alto alle successive tre prove finali. Le prove finali si sarebbero svolte il 10,11 e 12 Maggio.

E così, noi "vincitori" abbiamo prenotato viaggio, alloggio, studiato e stratudiato per provare a prendere quel posto. Ero sul treno verso Torino quando all'improvviso verso le 18:00 arriva a tutti un sms con scritto: "prove concorsuali rinviate a data da destinarsi".

Il motivo? 19 e ripeto 19 persone su circa 6500 non passate alla preselezione hanno fatto un ricorso poiché ritengono che la preselezione non abbia rispettato le regole della trasparenza e bla bla bla.

Risultato? Sono scesa a Firenze e ho preso un biglietto per tornare verso casa. Insomma, soldi e tempo sprecati! Adesso la mia domanda è: con chi me la devo prendere, con quei 19 ricorsisti che hanno fatto un punteggio ridicolo alla preselezione e hanno pensato di tentare la strada dei ricorsi?

Con chi ha organizzato il concorso e ci ha avvisati 15 ore prima delle prove del rinvio? Con il giudice, che ha accettato il ricorso alle 15:00 di oggi pomeriggio? O con chi ha organizzato le prove della preselezione e non ha pensato a tutelare tutti quanti da eventuali ricorsi svolgendo ogni singola azione nel massimo del rispetto della legge?

Sono indignata, disgustata, arrabbiata e soprattutto mi vergogno di questo Paese, che ormai ha deciso che i giovani devono andare via, non solo dalla propria città o regione, ma via dalla propria naizone se vogliono avere qualche giusta opportunità!

Teresa, Infermiera

Silvio: Questa è la fiera delle mediocrità

Io faccio parte degli infermieri risultati vincitori nella preselezione; ieri parto dalla lontana Cosenza per raggiungere Torino e, all'altezza di Napoli, mi arriva quel simpaticissimo messaggino che diceva che le prove erano state annullate.

Quindi faccio retrofront e torno in Calabria, dopo avere speso soldi e tempo inutilmente. Solo in un secondo momento sono venuto a sapere che chi ha fatto ricorso erano 19 persone. Ed il giudice, ovviamente, accoglie la richiesta dei 19 infischiandosene dei 2500 vincitori.

Credo propio che l'Italia sia il paese della mediocrità, visto che solo chi è mediocre ha voce in capitolo e credo lo si possa intuire giorno per giorno. Se io non avessi passato la preselezione non mi sarei mai sognato di fare un ricorso, piuttosto me la sarei presa con me stesso e magari avrei studiato meglio per supere il prossimo concorso.

Non mi ritengo superiore a nessuno, ma credo che tutti dovremmo prenderci le nostre responsabilità e le istituzioni dovrebbero tutelare di più i giovani che meritano.

Il mio futuro lo vedo lontano da qua! Queste cose mi fanno vergognare di essere italiano, perché questa nazione non dà nulla, toglie soltanto. Viva la mediocrità!

Un ragazzo Italiano che vorrebbe essere un infermiere.

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