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aggressioni in ospedale

Lucca, 6 infermieri aggrediti al Pronto soccorso del San Luca

di Massimo Canorro

Indagato per lesioni gravi e interruzione di pubblico servizio il 51nne che, la scorsa notte, ha aggredito e picchiato sei professionisti sanitari. L’uomo non voleva attendere il proprio turno per essere visitato, e ha dato in escandescenza. Il segretario della Uil Fpl di Lucca, Casciani: Episodio grave e sconcertante.

Denunciato l'aggressore del Ps che a Lucca ha picchiato 6 infermieri

Lucca: sei infermieri hanno riportato lesioni guaribili fra i 3 e i 30 giorni. L'aggressore è accusato di lesioni gravi e interruzione di pubblico servizio.

Le forze dell’ordine hanno identificato e indagato per i reati di lesioni e gravi e interruzione di pubblico servizio l’uomo che, la scorsa notte, ha seminato il panico nel Pronto soccorso dell’ospedale San Luca a Lucca. In che modo? Picchiando sei infermieri e provocando loro lesioni importanti.

L’aggressore è un 51enne lucchese che, secondo quanto ricostruito dalla Questura, era giunto al Pronto soccorso intorno all’una e trenta, a causa – a suo dire – di problematiche cardiache (rispetto a quanto inizialmente diffuso non si tratterebbe, pertanto, di un paziente psichiatrico in carico ai servizi).

Ma, come già accaduto più volte (basti pensare al recente fatto di violenza ai danni di un’infermiere del Pronto soccorso all’ospedale Pellegrini di Napoli, laddove l’aggressore – al suo ingresso codificato come codice verde – era stanco di attendere il proprio turno per essere visitato), anche qui l’uomo, piuttosto che rispettare le indicazioni fornitegli dal personale sanitario in servizio, dopo aver atteso circa due ore ha cominciato a urlare, pretendendo di essere visitato quanto prima.

Una forma di prevaricazione la sua che, come spesso accade – da nord a su Italia, oramai, non si contano più gli episodi di violenza nei confronti dei professionisti sanitari – fa da anticamera alla condotta violenta. Così, quando i sanitari gli hanno fatto notare che purtroppo avrebbe dovuto attendere ancora del tempo vista la gravità delle varie situazioni in corso, il 51enne – anziché calmarsi e attendere seduto il proprio turno – ha reagito ed è passato alle vie di fatto. Ha iniziato a sferrare una serie di calci e pugni nei confronti degli infermieri che cercavano (senza riuscirci) di placarlo, rovesciando anche alcuni arredi e – non pago – lanciando oggetti.

Un parapiglia senza alcuna giustificazione – a maggior ragione all’interno di un Pronto soccorso – nel quale, inevitabilmente, il personale sanitario ha avuto la peggio. E il bollettino parla chiaro: sei infermieri hanno riportato lesioni guaribili fra i 3 e i 30 giorni. Inviati dalla Questura, i poliziotti della volante sono giunti sul posto e hanno bloccato, non senza difficoltà, la furia dell’aggressore. Alla fine l’uomo è stato ricoverato al “San Luca”, ma adesso le sue preoccupazioni non sono soltanto per lo stato di salute in cui versa ma anche per i guai nei quali si è cacciato, poiché è accusato di lesioni gravi e interruzione di pubblico servizio.

E se pochi giorni fa il segretario della Uil Fpl di Lucca, Pietro Casciani, aveva espresso tutto il suo disappunto relativamente al blocco dei rinnovi dei contratti interinali per un’area del personale dell’azienda sanitaria Usl Toscana Nord ovest (una scelta che mette in crisi la gestione del lavoro soprattutto all’interno delle aree periferiche, dove i numeri sono già ridotti all’osso, il suo commento), di fronte a tali fatti di violenza il sindacalista fatica a celare la propria rabbia. E rassegnazione. Quanto è avvenuto al Pronto soccorso, purtroppo non mi meraviglia. Qui c’è una particolare carenza di personale, soprattutto medici ma anche infermieri. E aggiunge: Il fatto è grave e desta sconcerto, ma le aggressioni verbali al personale sanitario sono frequenti. Le persone si scagliano contro di loro, come se la responsabilità delle attese fosse ascrivibile ai sanitari.

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