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Sindacato Infermieri

NurSind a Roma il 15 ottobre per un contratto dignitoso

di Redazione

Gli infermieri ci sono sempre stati e ora pretendono un contratto degno, in grado di dare il giusto valore al loro lavoro. È per questo che il sindacato NurSind ha fatto sentire la sua voce con manifestazioni in tutte le Regioni, che confluiranno in un evento nazionale a Roma il prossimo 15 ottobre. Le richieste alla politica sono precise: la rimodulazione al rialzo degli organici, l'efficiente integrazione ospedale-territorio attraverso l'Infermiere di famiglia, il personale di supporto alle attività assistenziali.

Infermieri malcontenti e delusi: proteste NurSind nelle piazze italiane

Sono un contentino. Nulla di più. E hanno il sapore della beffa nei confronti di una categoria che ha dato l'anima per assicurare e garantire la salute pubblica durante la fase più critica dell'emergenza, anche mettendo a rischio la propria vita per proteggere quella degli altri.

Salvatore Vaccaro, vicesegretario nazionale del NurSind, liquida così i bonus e gli incentivi economici fino ad ora messi in campo dal governo. Tra gli infermieri crescono il malcontento e la delusione - continua -. Dopo che tanti colleghi hanno contratto il virus, si sono ammalati gravemente, per tacere di chi ha perso la vita, la politica non può scaricare con bonus a pioggia le proprie colpe e responsabilità. Tutto questo è inaccettabile. Ed è la ragione per cui la categoria è in agitazione nelle piazze italiane.

Per Vaccaro, il primo passo da compiere è riconoscere tutte quelle inefficienze che il Covid-19 ha messo in luce, ma che il nostro sindacato denuncia da sempre e in tutte le sedi. A cominciare dal numero esiguo di infermieri in forza al Sistema sanitario nazionale, come ha confermato nella sua relazione anche la Corte dei Conti. E poi - continua il sindacalista - occorre dimostrare coi fatti rispetto per infermieri e professionisti sanitari che, appunto, non possono essere mortificati con semplici bonus. Serve di più, serve uno sforzo concreto commisurato al valore dimostrato da queste categorie preparate e versatili, in grado di adattarsi, e questa emergenza l'ha mostrato a tutti, anche agli sconvolgimenti organizzativi che la situazione ha comportato.

Di qui le richieste del sindacato: Chiediamo si valorizzi la professione attraverso un contratto dignitoso che rispecchi le legittime aspettative di chi giustamente pretende di non essere dimenticato. A maggior ragione - sottolinea Vaccaro - di fronte ai prossimi sacrifici che potrebbero attendere la categoria. Non sappiamo, infatti, se l'emergenza sia finita. Ecco perché il NurSind sta facendo sentire la sua voce con manifestazioni in tutte le Regioni per chiedere alla politica atti concreti: la rimodulazione al rialzo degli organici, l'efficiente integrazione ospedale-territorio attraverso l'Infermiere di famiglia, il personale di supporto alle attività assistenziali.

Il primo flash mob organizzato dal NurSind è stato quello del 20 maggio a Torino (città che ha visto un secondo evento l'8 giugno), poi è stata la volta di Ancona, Firenze, Genova, Perugia. Altre manifestazioni sono in programma nei prossimi giorni a Milano e Palermo (10 giugno), Bologna (12 giugno), Trieste (18 giugno), Napoli (20 giugno), Bari (24 giugno).

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