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Concorso Infermieri

Opi Puglia: concorso infermieri, c’è caos

di Massimo Canorro

L’assessore regionale al personale, Gianni Stea, ha annunciato che nell’arco di una settimana saranno firmati i contratti. Ma gli Opi Puglia esprimono forti perplessità, replicando che nessuna certezza è stata fornita agli infermieri rispetto all’uso a scorrimento delle graduatorie di concorso e agli infermieri che hanno maturato i requisiti di idoneità per la stabilizzazione del proprio rapporto di lavoro. Sosterremo gli infermieri penalizzati dalle decisioni regionali.

Concorso infermieri: la Regione Puglia stravolge le regole

La Regione Puglia lascia nell'incertezza gli idonei del concorso e i vincitori per quanto attiene alla sede di lavoro

La Regione Puglia “contra legem” stravolge le regole del concorso indicate dal bando pubblico che, di fatto, con le decisioni adottate, smentisce la narrazione pubblica sull’utilizzo della graduatoria di concorso resa dal presidente Michele Emiliano. È quanto esprimono, attraverso una nota (che si conclude con un perentorio meritiamo rispetto), i presidenti degli Ordini degli infermieri pugliesi (Bari, Barletta Andria Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto). Segnalando, di fatto, una situazione caotica e tensione in costante aumento tra gli infermieri vincitori e idonei al concorso unico regionale per 566 posti in rapporto alle decisioni assunte dalla Regione sulle procedure di reclutamento. La motivazione, secondo gli infermieri, risiede nello stravolgimento delle regole di scorrimento della graduatoria per le opzioni di assegnazioni di infermieri all’interno delle Aziende sanitarie patrocinanti, previste dal concorso unico regionale per 566 posti di infermieri che si accompagna alla selezione per titoli per ulteriori 566 posti di infermieri per mobilità.

Pertanto, non sarebbero più rispettate le indicazioni relative alle indicazioni dello scorrimento della graduatoria e – di conseguenza – si lascerebbe nell’incertezza gli idonei del concorso e i vincitori per quanto attiene alla sede di lavoro (tant’è che, sulle pagine social e sui blog dei professionisti sanitari, non mancano gli annunci nei quali si leggono richieste di cambio sede). Da parte loro, i presidenti degli Opi Puglia rimarcano, compatti, la volontà di sostenere gli infermieri penalizzati dalle decisioni regionali. Poiché più che nessuna certezza è data rispetto all’utilizzo a scorrimento delle graduatorie di concorso e agli infermieri che hanno maturato i requisiti di idoneità per la stabilizzazione del proprio rapporto di lavoro. Concludendo: Siamo delusi per la mancata risposta alle nostre esortazioni rivolte al presidente Emiliano di rendere chiare, formali ed univoche le decisioni del governo regionale sull’utilizzo degli strumenti cui dispone per fronteggiare i piani di fabbisogno delle aziende sanitarie e tutte le misure idonee e necessarie per conferire certezze lavorative agli infermieri.

In merito alla questione, il presidente dell’Ordine degli infermieri di Bari, Saverio Andreula, puntualizza: La Regione Puglia ci deve dire cosa deve fare, quali sono le risorse disponibili, se i posti a disposizione ci sono o se gli infermieri sono di più di quelli che servono, dopo che invece ci si lamenta di continuo della mancanza di personale. Ne va della dignità dei professionisti e del servizio di assistenza ai cittadini. Quindi rammenta che le altre Regioni si stanno già adoperando per la realizzazione delle Case della salute e l’assistenza mediante la domiciliarità delle cure previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Da noi, invece, non abbiamo notizie di nulla, non c’è traccia di programmi in tal senso. Occorrono delle risposte.

Così, mentre per i diretti interessati – i professionisti sanitari – districarsi non è semplice, per l’assessore regione al personale, Gianni Stea, i vincitori del concorso firmeranno nei prossimi giorni i contratti di assunzione. La Regione Puglia – comunica – assume tutti i 566 infermieri vincitori di concorso, se si considera che circa 270 infermieri risultavano già in servizio presso le aziende sanitarie pubbliche, i restanti vincitori saranno chiamati secondo l’ordine di graduatoria e preferenza di luogo di lavoro, manifestata in occasione della presentazione delle candidature. Annunciando come nell’arco di una settimana le aziende sanitarie sigleranno i contratti.

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