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Puglia, 176 milioni per assumere nuovi medici e infermieri

di Massimo Canorro

Nel prossimo quadriennio la regione riceverà 176 milioni per l’assunzione di infermieri e medici in deroga rispetto ai vincoli di bilancio. Così la Puglia riuscirà ad attivare le nuove strutture dell’assistenza territoriale previste nel Pnrr: dalle Case della Comunità agli Ospedali di Comunità alle Unità di continuità assistenziale e Centrali operative territoriali. L’assessore regionale alla Sanità, Palese: Buona notizia, ma troveremo il personale da assumere?

Pnrr Sanità Puglia, Palese: si sta procedendo con i tempi corretti

La Regione Puglia riceverà 176milioni per assumere infermieri e medici in deroga rispetto ai limiti di bilancio.

Sei milioni di euro quest’anno; 10,5 milioni nel 2023; 25,8 milioni l’anno successivo; 48 milioni e mezzo nel 2025; 85,1 milioni nel 2026. Nei prossimi quattro anni, la Puglia riceverà 176 milioni per assumere nuovo personale in deroga rispetto ai vincoli di bilancio e riuscire così ad attivare le strutture di assistenza territoriale previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza.

È di certo una notizia positiva, significa che il piano procede nei tempi previsti. Ma troveremo il personale da assumere?, è l’interrogativo che pone, ad alta voce, l’assessore regionale alla Sanità, Rocco Palese, preoccupato dalla carenza di sanitari pugliesi, in particolar modo di medici.

Un breve passo a ritroso: poche ore fa è arrivato sul tavolo delle Regioni il riparto delle risorse della misura prevista dalla Legge di Bilancio, in rimando all’assunzione, in deroga al tetto di spesa, di personale destinato alle nuove strutture dell’assistenza territoriale. Numeri alla mano: 1 miliardo di euro fino al 2026. È quanto prevede il decreto attuativo (“Decreto ministeriale recante riparto delle risorse per il potenziamento dell’assistenza territoriale, ai sensi dell’art. 1, comma 274 della legge n. 234 del 2021”) – per l’inserimento all’ordine del giorno della prima seduta utile della Conferenza Stato-Regioni, si legge – della misura già approvata nella scorsa Legge di Bilancio emanato dal Ministero della Salute e adesso all’attenzione delle Regioni (la legge a cui si rimanda è quella relativa al “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024”).

Nel provvedimento le risorse – che sono a valere sul Fondo sanitario nazionale, e dunque non aggiuntive – vengono ripartite e assegnate a ogni regione d’Italia che così, in deroga al tetto di spesa, potrà assumere il personale destinato alle Case della comunità, agli Ospedali di comunità, alle Unità di continuità assistenziale e Centrali operative territoriali.

A fine maggio, è bene ricordarlo, c’è stato il via libera al Contratto interistituzionale di sviluppo tra il Ministero della Salute e la Regione Puglia. Nell’occasione l’assessore regionale alla Sanità aveva dichiarato: La Regione Puglia conferma la tabella di marcia dettata dalla Commissione europea e dal Governo nell’attuazione del Pnrr, Missione 6, che vale 650 milioni di euro per la Regione Puglia. La proposta regionale è stata sottoposta ad un doppio vaglio di verifica formale e sostanziale delle schede compilate dalle singole aziende sanitarie.

E ancora: Ciascuno degli interventi è stato preso in carico da Agenas e dalla Direzione generale della programmazione sanitaria del Ministero della Salute, ognuno per gli ambiti di competenza. Tale attività, attuata in stretto raccordo con gli uffici regionali, ha prodotto una programmazione degli interventi coerente con i requisiti del Piano nazionale di ripresa e resilienza e del Piano nazionale degli investimenti complementari e ammissibile ai fini del Piano stesso.

Giornalista

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