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infermieri

Puglia, è necessario assumere 9.702 sanitari

di Massimo Canorro

Un fabbisogno di infermieri, Oss, medici e tecnici per un totale di 9.702 unità. È questa l’urgenza di personale negli ospedali pugliesi formalizzata dalla Regione all’interno del Piano triennale di fabbisogno di personale. L’assessore regionale alla Sanità, Rocco Palese, dà dunque il via libera alle Asl per i contratti a tempo indeterminato. L’Opi Taranto: È inaccettabile che nella nostra provincia siano stati previsti solamente 188 infermieri e un solo operatore socio-sanitario.

Volpe, Opi Taranto: la nostra provincia è stata sottodimensionata

Un fabbisogno di 9.702 sanitari tra infermieri, Oss, medici e tecnici. È questa l’urgenza di personale all’interno degli ospedali pugliesi formalizzata dalla Regione nel Piano triennale di fabbisogno di personale. Restando ai numeri, sulle 9.702 unità richieste, circa l’80% sono temporaneamente coperte da personale assunto a tempo determinato. Il restante 20% andrà coperto ricercando sul mercato del lavoro nuove figure da inserire.

Si tratta di un provvedimento con il quale autorizziamo le Asl a procedere all’assunzione a tempo indeterminato del personale oggi assunto a tempo determinato, spiega l’assessore regionale alla Sanità, Rocco Palese. Che aggiunge: Siamo riusciti a mettere un punto fermo su un rilevante problema della nostra sanità come quello della carenza di personale sanitario. Entrando nello specifico, delle 9.702 unità presenti nel piano di fabbisogno 2.481 sono infermieri, 905 operatori socio-sanitari, 2.724 medici, 105 personale ostetrico e 3.407 di altro personale. Nella sola Asl di Bari il fabbisogno di personale complessivo è di 3.306 unità così suddivise: 771 infermieri, 463 operatori socio-sanitari, 838 medici, 39 di personale ostetrico e 1.195 altre figure.

Sull’approvazione, da parte della Regione Puglia, del Piano triennale di fabbisogno di personale, il presidente dell’Opi Taranto, Pierpaolo Volpe, va dritto al punto: Ci auguriamo che i numeri pubblicati sulla stampa contengano dei refusi o siano un “pesce d’aprile”. Per l’ennesima volta la nostra provincia è stata sottodimensionata rispetto alle altre province della nostra regione. Il presidente Volpe, infatti, ha ben notato l’insufficienza del numero di infermieri e operatori socio sanitari destinati alla Asl Taranto per il triennio 2020/2022.

È inaccettabile che nella nostra provincia siano stati previsti soltanto 188 infermieri e un solo Oss, considerando la peculiarità del territorio legata all’emergenza oncologica. In particolare, l’Opi Taranto fa presente che numerose unità operative presso l’Asl Jonica sono carenti di Oss e fa specie come a causa dell’assenza di personale di supporto durante il turno notturno, gli infermieri siano costretti a svolgere attività previste solo come residuali dal profilo professionale e dall’evoluzione delle competenze avanzate e specialistiche.

Quindi il presidente Volpe ricorda che la Fnopi ha sottoscritto già da diversi anni un protocollo di intesa con la Conferenza Stato-Regioni, di cui il presidente Michele Emiliano riveste la carica di vicepresidente, in cui le Regioni si sono impegnate ad un confronto attivo con gli Ordini provinciali proprio su queste tematiche. Pertanto, incalza, se tali sono realmente i numeri, ci siamo di nuovo piegati alle logiche del contenimento di spesa, perdendo di vista i buoni propositi avanzati durante la fase di piena emergenza sanitaria da Covid-19. Chiosando: Destinare un solo Oss alla Asl Taranto non si può davvero commentare.

Un tema delicato e che preoccupa, quello della carenza di figure dedicate, che a più ampio raggio gli Opi Puglia hanno rimarcato anche nell’ambito del Pnrr (la cui missione numero 6 è dedicata alla salute): Non esiste alcuna possibilità di attivare le reti di prossimità senza prima definire compiutamente i fabbisogni di personale infermieristico di supporto necessario e senza prevedere le modalità per il loro reclutamento.

Giornalista

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