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Sardegna, l’Ats pagherà festivi lavorati a infermieri e Oss

di Massimo Canorro

Il Nursind ha vinto la causa pilota portata avanti contro l’Ats Sardegna, dinanzi al Tribunale di Nuoro, ottenendo il riconoscimento del pagamento dei festivi infrasettimanali lavorati da infermieri e operatori socio-sanitari. Il coordinatore regionale del Nursind, Anedda: Non si tratta di una mera questione economica, ma di giustizia e diritti. Per noi è una vittoria e un riconoscimento storico.

Nursind vs Ats Sardegna: vittoria e riconoscimento storico

L’Ats Sardegna pagherà i festivi infrasettimanali lavorati da infermieri e Oss

Il Nursind ha vinto la causa pilota condotta contro l’Ats Sardegna, dinanzi al Tribunale di Nuoro, ottenendo il riconoscimento del pagamento dei festivi infrasettimanali lavorati da infermieri e operatori socio sanitari. Lo rende noto il medesimo sindacato, che si era affidato all’avvocato Domenico De Angelis, illustrando che i giudici hanno riaffermato quanto già stabilito dalla Suprema Corte di Cassazione nel 2021 (10 marzo 2021 n. 6716), ovvero che la giornata festiva infrasettimanale (laddove non fosse scelto il riposo compensativo entro i 30 giorni) venga retribuita come indennità specifica, così come previsto da contratto nazionale.

Spiega il coordinatore regionale del Nursind, Fabrizio Anedda (che a fine anno aveva rilanciato il grido d’allarme dei sanitari sardi che si sentono abbandonati dalle istituzioni): A questa causa pilota seguiranno naturalmente il deposito dei decreti ingiuntivi di tutti gli infermieri fiduciosi nel lavoro portato avanti dal Nursind, e che hanno partecipato alla vertenza, precisando che non si tratta di una mera questione economica, ma di giustizia e diritti. Quindi Anedda precisa: Gli infermieri e gli Oss dedicano infatti il loro tempo e servizio, sacrificando i festivi infrasettimanali (nove giorni all’anno). Per noi è una vittoria e un riconoscimento storico davanti all’Azienda per la Tutela della Salute. Per spiegarci meglio, porto un esempio: quando il dipendente lavora il giorno di Pasquetta può successivamente chiedere il riposo compensativo (entro 30 giorni) o avere il pagamento della giornata. L’Ats ha sempre negato questo diritto: se il lavoratore non mi chiede il riposo, non deve neanche essergli retribuita l'indennità.

Di fatto, la sentenza del 22 marzo scorso ha stabilito che la giornata festiva infrasettimanale venisse invece retribuita come indennità retribuita come straordinario cumulabile con l’indennità specifica per i festivi – così come recita il contratto nazionale – costringendo l’Azienda a pagare, conclude Anedda. Ovviamente l’impegno del Nursind Sardegna prosegue su più fronti, e nelle ultime settimane il sindacato ha rimarcato tutte le criticità della sanità isolana (la stessa Fnopi ha detto che in Sardegna servono più infermieri). Così in una nota: La nostra professione, indispensabile in ogni ambito sanitario, gode di scarsa considerazione ed è intrapresa ormai da pochi, mentre tanti sono coloro che, formatisi nelle nostre università, migrano all’estero attratti da condizioni di lavoro ed economiche migliori. E ancora: Vogliamo poter dare ai nostri concittadini un’assistenza di qualità ma abbiamo bisogno di un corretto rapporto infermieri/pazienti e di veder riconosciute e valorizzate le nostre competenze. Vogliamo poter svolgere l’attività libero professionale, superando il vincolo di esclusività di rapporto, e poter avere una carriera professionale che premi le competenze. Soprattutto, in merito all’annoso problema della carenza di operatori sanitari (sull’isola gli infermieri scarseggiano e taluni si licenziano), il Nursind Sardegna rammenta: Nonostante il personale del comparto sia da tempo immemorabile sotto organico, si continua col blocco delle assunzioni. A ciò si risponde allungando a dismisura le liste d’attesa per interventi di vario tipo, tanto che nelle chirurgie gli interventi sono diminuiti del 30 ed in alcuni casi del 50%.

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