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SMI: In Italia mancano 20mila medici e 70mila infermieri

di Redazione

Il sistema sanitario nazionale necessiterebbe di 90 mila nuove assunzioni. In Italia, infatti, mancherebbero circa 20 mila medici e 70 mila infermieri. Le cause? Da ricercare nella legge vigente che impone un tetto alle assunzioni in sanità e inchioda di fatto la spesa del personale sanitario a 20 anni fa. A denunciarlo è lo SMI, il sindacato dei Medici Italiani.

Carenza personale, cause da ricercare in legge che impone tetto assunzioni

corsia ospedale infermieri

La mancanza di personale sanitario è la principale causa di disservizi del SSN.

Il tetto alle assunzioni in sanità rappresenta un vero e proprio limite che ha messo in ginocchio il settore sanitario, che negli ultimi anni ha visto di conseguenza la fuga di molti colleghi dalle corsie degli ospedali a causa di turni massacranti e stipendi non più adeguati.

Lo denuncia, in una nota, lo SMI, il sindacato dei Medici Italiani. Nonostante gli sforzi del Governo che sta affrontando - si legge nel comunicato - il problema delle liste d'attesa lunghissime e il problema della carenza del personale con incentivi di straordinari pagati meglio a medici e infermieri, ma con ulteriori turni lavorativi non più sostenibili, secondo il nostro giudizio, non si tiene conto che i ritmi frenetici e la mancanza di adeguati turni di riposo per il personale sanitario, metterebbero a rischio la qualità delle prestazioni cliniche per i nostri cittadini. Riteniamo, per questo, che occorrerebbe adottare soluzioni strutturali che tengano conto delle esigenze reali del paese come nuove assunzioni in sanità e adeguamenti degli stipendi di medici e sanitari.

La mancanza di personale, infatti - rimarca lo SMI -, è la causa principale dei disservizi del nostro sistema sanitario nazionale e impatta con le lunghe liste di attesa che i pazienti devono subire, con tempi che possono superare anche i 200 giorni per alcune visite specialistiche. Se già tutto questo non dovesse bastare a far riflettere il Governo e il Parlamento, si aggiunge che nel brevissimo tempo dovremmo affrontare un’ulteriore sfida: nel 2025 avremo il raggiungimento del picco di pensionamenti che vedrà circa 40.000 camici bianchi abbandonare le corsie degli ospedali.

L’auspicio, per lo SMI, è che nella Legge di Bilancio, attualmente in discussione, il Governo apporti dei correttivi che prevedano l'adozione di ulteriori misure a favore del ricambio generazionale dei medici e dei sanitari.

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