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12 maggio

Speranza agli infermieri: stop ai tagli, ora investire con forza

di Redazione

Il vostro mondo è fondamentale per rendere più forte il servizio sanitario e l'occasione è ora, questo è il momento giusto per questa nuova consapevolezza che c'è. Abbiamo bisogno di lavorare insieme. Così il Ministro Speranza nel suo saluto per l'apertura del 2° Congresso Nazionale FNOPI, nella giornata internazionale degli infermieri.

Infermieri, Speranza: fondamentali per rendere più forte il SSN

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Abbiamo bisogno di chiudere la stagione dei tagli e ricominciare ad investire con grande forza, valorizzando anche la finestra di opportunità che il Recovery ci offre. Sono risorse importanti che possono consentirci di costruire un servizio sanitario nazionale migliore. Lo sottolinea il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel video saluto inviato in occasione della prima tappa del congresso nazionale della Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche (Fnopi), in corso a Firenze e organizzato per celebrare la giornata internazionale degli infermieri.

In questo contesto, prosegue, c'è il ruolo del mondo che rappresentate, la figura dell'infermiere, di chi ogni giorno nei presidi sanitari si prende cura delle persone. E penso che dentro questo sforzo noi abbiamo indicato la strada giusta, anche con alcune scelte condivise: l'indennità di specificità, la possibilità di implementare e rafforzare la figura dell'infermiere di famiglia. Tutti segnali che vanno nella direzione giusta.

Il vostro mondo è fondamentale per rendere più forte il servizio sanitario e l'occasione è ora, questo è il momento giusto per questa nuova consapevolezza che c'è. Abbiamo bisogno di lavorare insieme

Oggi veniamo da mesi difficilissimi, in cui tutti abbiamo capito quanto conti avere un servizio sanitario capace di rispondere alle esigenze, ai problemi dei cittadini. E allora in questo momento, in cui vediamo i primi risultati importanti della campagna di vaccinazione, dobbiamo gradualmente aprire una fase diversa che possa consentirci, un po' alla volta, di recuperare i pieni spazi delle nostre vite ed esistenze, conclude.

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