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Bimbi al mare: 10 domande al pediatra per una vacanza sicura

di Domenico Buonanno

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Studi scientifici confermano che la vacanza al mare fa bene e riveste un ruolo importante per la salute e la crescita dei più piccoli, ma attenzione alle insidie.

Dott. Francesco Pastore, Pediatra di famiglia

Dott. Francesco Pastore

Risponde il Dott. Francesco Pastore, Pediatra di famiglia, Medical Course Director e Formatore Nazionale Salvamento Academy. Membro della commissione medico-scientifica pediatrica IARR.

1- Conferma che l’aria e l’acqua di mare sono un vero toccasana nell’infanzia?


Certo, ma chiaramente bisogna prima di tutto essere certi della balneabilità dell’acqua cosa che in Italia, per fortuna, riguarda la maggior parte delle coste, ovvero che ci troviamo in una zona “non inquinata”. L’aria del mare, soprattutto quella respirata sulla riva del mare, è un vero e proprio AEROSOL NATURALE, grazie alle milioni di particelle d’acqua sospese in aria e che contengono sali di jodio, calcio e cloruro di sodio che hanno sulle vie respiratorie dei bambini un effetto salubre e purificante. Soprattutto la presenza dello jodio, è importante per favorire l’attività della tiroide nella fase dello sviluppo del bambino. Questo per quanto riguarda l’aria, mentre per quanto riguarda l’acqua, è risaputo che l'acqua di mare migliora la dermatite atopica e anche gli eczemi in generale. Bisogna però ricordare che l’acqua di mare contenendo sale, disidrata la cute soprattutto nei bambini molto piccoli, per cui un consiglio importante è quello di far bere molto i bambini, per mantenere una corretta idratazione. Evitare i bagni in mare se sono presenti tracce di sostanze non meglio identificate o “schiumette” che potrebbero nascondere sostanze irritanti e dannose per la cute dei bambini.

2- Si può fare il bagno dopo mangiato?


Questa è la classica domanda che ricorre e alla quale rispondo volentieri. Non vi è alcuna linea guida internazionale o evidenza scientifica riguardo a ciò. Diciamo che questa è una credenza popolare diffusa solo nel nostro paese, in quanto la cosa veramente importante è che l’immersione in acqua sia graduale, evitando i famosi tuffi quando si è molto accaldati: ciò per evitare la famosa “sincope”, ovvero una vasocostrizione generalizzata dovuta allo shock termico che porta allo svenimento. Ovviamente evitiamo però dei pasti molto abbondanti e che portano ad una digestione difficoltosa e alla possibilità della cosiddetta “congestione”, dovuta al fatto che dopo aver mangiato, la maggior parte del sangue affluisce agli organi splancnici e una attività fisica tipo nuoto, potrebbe portare a problemi come crampi.

3- I bambini di età inferiore all’anno possono fare il bagno ed essere esposti al sole?


Sotto l’anno di età i rischi di una disidratazione sono maggiori. Innanzitutto per quanto riguarda l’esposizione al sole bisogna assolutamente evitare l’esposizione nelle ore più calde, prediligendo quelle del primo mattino, al massimo fino alle 10 e quelle del pomeriggio inoltrato, diciamo dopo le 17 e naturalmente proteggerli adeguatamente con dei cappellini e creme solari. Non dimentichiamo inoltre che l’acqua di mare, essendo salata, porta ad una disidratazione della cute e questo è tanto più vero nei bambini molto piccoli, in cui il contenuto d’acqua della cute è maggiore (si aggira fino all’80%) e quindi è importante far bere abbondantemente il bambino dopo un bagno in mare per ripristinare un corretto assetto idrico.

4- Come scegliere le creme solari?


Proteggere adeguatamente il bambino con delle creme ad alta protezione tipo 50+ è la regola nei bambini. Inoltre ci sono altre regole da rispettare, ovvero il fatto di spalmare la crema almeno ogni due ore e sempre dopo un bagno in mare oltre al fatto che non è vero che il bambino sotto l’ombrellone è protetto dai raggi del sole. Inoltre non bisogna proteggere il bambino solo dal sole del mare, ma anche se va in campagna o in montagna e comunque sempre evitando le ore dalle 11 alle 17. Se poi il bambino ha una pelle atopica o acneica bisogna trovare delle creme specifiche, adatte per quel tipo di pelle, stessa cosa se il bambino presenta qualche allergia cutanea a sostanze che possono essere presenti nella crema solare. Ma ormai le creme solari per i bambini con il giusto mix di filtri chimici e fisici hanno una alta tollerabilità per tutti i tipi di cute. Importante poi idratare la cute con creme idratanti cosiddette “doposole” dopo l’esposizione al sole.

5- È possibile vaccinare i bambini in piena estate?


Io rispondo sempre: e all’Equatore che fanno? Aspettano l’inverno? Altra mega bufala….è chiaro che d’estate una eventuale reazione febbrile alla vaccinazione, peraltro molto rara (nell’ordine del 5% dalle statistiche generali), potrebbe avere un decorso più lungo per la concomitante temperatura esterna che non favorisce il raffreddamento del corpo. Ma assolutamente non ci sono problemi… vi pare che gli ambulatori vaccinali rimarrebbero aperti?

6- In caso di puntura di medusa cosa bisogna fare?


Può accadere che i bambini abbiano delle lesioni cutanee provocate dai tentacoli di questi molluschi. La sensazione è quella di bruciore e a volte dolore. Cosa fare: lavare solo con acqua di mare e mai con acqua dolce, asciugare la parte evitando di sfregare la cute, applicare acido acetico al 4-6% o degli stick idonei che in genere sono tra le dotazioni di tutti i lidi, lavare la parte lesa con acqua calda per circa 20 minuti in quanto la tossina è termolabile, tenere la zona lesa all’ombra e non applicare per nessun motivo ghiaccio.

7- Il bambino mangia e beve poco, devo preoccuparmi, e come faccio a capire se è disidratato?


Ci deve preoccupare il bambino che beve poco. Un appetito inferiore potrebbe essere presente nel bambino. I segni di disidratazione si possono cogliere: sete moderata, il bambino diventa irritabile, le mucose secche, gli occhi infossati, la lacrimazione assente, urina poco, la cute diventa meno elastica. In questi casi è importante una reidratazione abbondante con l’aiuto nel caso anche di sali minerali. La sensazione di sete non è mai un buon segno.

8- Se il bambino manifesta febbre durante la vacanza, cosa consiglia di fare?


Le stesse cose che si fanno in altri periodi dell’anno, ma non dimentichiamo che spesso la febbre può dipendere dal classico “colpo di calore”, ovvero da una ipertermia provocata dall’esposizione al sole per molte ore, soprattutto nelle ore più calde e più frequente nei bambini molto piccoli che hanno una termoregolazione più difficile dell’adulto. In questi casi tenere il bambino al fresco, idratarlo e somministrare finché la temperatura supera i 38° un antipiretico (paracetamolo o ibuprofene). Potrebbero accompagnarsi anche vomito, mal di testa o diarrea ma il tutto si risolve in 24/48 ore.

9- Il bambino soffre di mal d’auto, aereo, nave, ecc. come posso aiutarlo?


La cosiddetta “cinetosi” dovuta ad una immaturità del sistema labirintico. Ho avuto esperienza diretta con uno dei mie figli (che aveva “preso” dal padre….) e quindi quello che facevo era cercare di affrontare i viaggi lunghi in ore in cui potesse dormire a lungo, evitare di somministrare liquidi prima di partire prediligendo cibi solidi e leggeri tipo crackers o pane, farlo bere a piccoli sorsi, fare diverse soste, soprattutto quando cominciava a diventare insofferente.. e avere a disposizione sacchetti di plastica, perché a volte nonostante tutte le precauzioni, vomitava. Esistono dei rimedi omeopatici o fitoterapici a base di zenzero che possono essere utilizzati, oltre ai famosi “braccialetti” che nella mia esperienza personale hanno funzionato e che sfruttano il principio dell’agopuntura cinese. Importante inoltre arieggiare molto l’abitacolo, evitare di farlo giocare con videogiochi o altro, evitando possibilmente i sedili posteriori.

10- Ci fa una lista di cose da portare in vacanza per la salute del piccolo?


Direi che sicuramente un termometro, un antipiretico, probiotici, un antibiotico ad ampio spettro, una crema al cortisone, un antistaminico, sali minerali reidratanti, creme solari e doposole, una crema per i traumi debbano far parte di un “corredo-vacanze”: l’augurio è che questa borsa rimanga chiusa tutto il tempo e che il bambino ed i suoi genitori possano trascorrere una vacanza serena e rilassante.

Un domanda a cui avrebbe voluto rispondere e che non le abbiamo fatto.


Quali sono le cause principali di annegamento? 

Una mancata sorveglianza degli adulti, non saper nuotare, barriere od ostacoli che impediscano a bambini piccoli di accedere alla piscina, comportamenti incauti tipo fare il bagno nonostante le avverse condizioni del mare. Ricordiamo che un bambino piccolo può annegare anche in 5 centimetri d’acqua per cui occhio alle piscine gonfiabili ed ai canotti: mai lasciarlo solo ed incustodito.

Buone vacanze!!

Infermiere

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