Nurse24.it
scopri i vantaggi della convenzione

Patologia

Cinetosi, la malattia del movimento

di Monica Vaccaretti

Esiste la malattia del movimento. È la cinetosi, comunemente conosciuta come mal d'auto, mal di mare, mal d'aria, mal di treno. Si tratta di un disturbo neurologico dell'apparato vestibolare e del sistema parasimpatico. Molto comune nella popolazione infantile, insorge durante il movimento su mezzi di trasporto e si manifesta soprattutto tra bambini di età compresa tra i 2 e i 12 anni perché non hanno un sistema dell'equilibrio ancora completamente sviluppato. Generalmente si attenua crescendo sino a regredire spontaneamente. Può tuttavia persistere nell'età adulta ed insorgere anche nelle persone che soffrono di emicrania e nelle donne in gravidanza.

Cause di cinetosi

Il disturbo non ha cause note: si ipotizza sia legato a piccole malformazioni strutturali dell'apparato vestibolare nell'orecchio interno. Compare in seguito a movimenti ritmici o irregolari del corpo e a sollecitazioni rapide durante un moto, in particolare accelerazione e decelerazione angolare e lineare ripetitive.

L'esordio solitamente avviene quando si usa un nuovo mezzo di trasporto per la prima volta o quando il movimento è più intenso e marcato del solito; si pensi ad esempio ad un mare agitato in nave o a turbolenze d'aria su un aereo. Soggetti geneticamente predisposti possono soffrire di cinetosi anche su una giostra, sull'altalena, guardando un film con immagini veloci, giocando ai videogiochi su dispositivi elettronici.

Nella fisiopatologia della cinetosi sono colpiti gli organi dell'equilibrio, ossia quattro sistemi sensoriali: l'orecchio interno, gli occhi, i muscoli e le articolazioni. Il senso dell'equilibrio è regolato da una complessa relazione: l'orecchio interno controlla la direzione del movimento; gli occhi verificano la posizione del corpo nello spazio e le sue direzioni; i recettori di pressione nelle articolazioni degli arti inferiori e nella colonna vertebrale indicano quale parte del corpo è in basso a contato con il suolo; i recettori propriocettivi nelle articolazioni e nei muscoli segnalano quali parti del corpo sono in movimento indipendentemente dai segnali inviati dagli occhi.

Il mantenimento dell'equilibrio è garantito dall'elaborazione di tutti questi segnali da parte del sistema nervoso centrale. Quando i quattro sistemi sensoriali inviano al cervello la percezione del movimento in atto in maniera diversa e contrastante generano confusione ed insorge un malessere generale con la comparsa di sintomi. Si ritiene che l'eziologia sia legata ad una ipersensibilità del centro dell'equilibrio – labirinto e apparato vestibolare - in soggetti geneticamente predisposti che va a sollecitare in maniera esagerata il sistema nervoso centrale.

Sintomi di cinetosi

Sostanzialmente la cinetosi è la risposta fisiologica ad una eccessiva stimolazione vestibolare. I sintomi più comuni, che spesso insorgono contemporaneamente rendendo il malessere importante, sono pallore, nausea, ripetuti episodi di vomito irrefrenabile, vertigini, sudorazione fredda (diaforesi algida), ansietà.

È frequente anche una respirazione frequente o iperventilazione ed una salivazione eccessiva. Spossatezza e sonnolenza con ipotensione, bradicardia, tachicardia, diarrea, cefalea, abbondante diuresi e disidratazione completano il quadro.

La sintomatologia può essere improvvisa o graduale, man mano che il movimento continua e regredisce normalmente al termine del viaggio se breve o se il corpo gradualmente si abitua allo stato del movimento. Anche se raramente, nei soggetti più sensibili il disturbo permane a lungo, anche oltre il termine del movimento, soprattutto se di lunga durata.

Scarsa ventilazione, fattori emotivi come l'ansia, cefalea emicranica, labirintite, contraccettivi ormonali sono fattori di rischio predisponenti allo sviluppo della cinetosi.

Diagnosi e trattamento della cinetosi

La diagnosi si basa sui sintomi soggettivi riferiti, poiché non esistono indagini di laboratorio e strumentali per l'accertamento del disturbo. Per fare diagnosi differenziale ed escludere altre patologie più serie (emorragia o infarto cerebrale) si può eseguire una Risonanza Magnetica Nucleare cerebrale o test per l'udito, per il movimento degli occhi e per l'equilibrio.

La terapia farmacologica ed alcune misure di trattamento non farmacologico sono utili a prevenire ed alleviare i sintomi. Possono essere assunti farmaci profilattici prima della comparsa dei sintomi, come la scopolamina, un anticolinergico per via orale e transdermica; farmaci antidopaminergici (prometazina, metoclopramide); farmaci antistaminici (dimenidrinato, difenidramina, meclizina, ciclizina; farmaci antiemetici come gli antagonisti della serotonina (ondansetron, granisetron); benzodiazepine (diazepam).

Infermiere

Commento (0)