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Termometro, tipologie e caratteristiche

di Giacomo Sebastiano Canova

Il termometro è uno strumento utilizzato in ambito sanitario per misurare la temperatura corporea. In commercio ne esistono tre tipologie (digitale, a infrarossi e a Galistan), che però si fondano tutte sul principio fisico in base al quale una grandezza fisica subisce una modificazione a seconda della temperatura.

Misurare la temperatura corporea: il termometro

Il primo termometro della storia venne realizzato nel 1607 da Galileo Galilei; successivamente, nel 1607 Daniel Gabriel Fahrenheit ne costruì uno ad alcool e, nel 1725 inventò quello a mercurio.

Per quanto riguarda la scala di misurazione della temperatura, la sua introduzione avvenne nel 1742 ad opera di Anders Celsius.

In commercio, esistono attualmente tre tipologie di termometro liberamente acquistabili.

Termometro digitale

Il suo utilizzo è semplicissimo, in quanto si accende con un pulsante, si posiziona sotto l'ascella, in bocca o nel retto e produce un suono nel momento in cui la temperatura corporea è stata misurata.

Il dato preciso sarà visualizzabile su un piccolo display posizionato sulla parte frontale del termometro; dopo qualche secondo, infine, lo strumento si spegne da solo.

Termometro a Galistan

Si tratta del sostituto del termometro a mercurio, ad oggi non più commercializzato in quanto tossico e inquinante. Al suo interno, al posto del mercurio, ci sono gallio, indio e stagno, che creano un composto fluido termosensibile che si espande a seconda del calore cui sono messi a contatto, indicando in questo modo la temperatura.

Si tratta di uno strumento preciso, ma che richiede più tempo rispetto alle altre tipologie per ottenere il dato (circa 5 minuti).

Termometro a infrarossi

Questa tipologia si basa su un utilizzo semplicissimo, in quanto basta avvicinarlo alla fronte o inserirlo nell'orecchio e, senza creare alcun tipo di disturbo, in pochissimi secondi restituisce il dato della temperatura sul display.

A differenza delle altre tipologie precedentemente descritte, il termometro a infrarossi possiede lo svantaggio che la misurazione potrebbe non essere precisa in caso di fronte sudata o bagnata.

Siti per la misurazione della temperatura corporea

La misurazione della temperatura corporea può essere effettuata in diversi distretti corporei. Idealmente, la temperatura da monitorizzare sarebbe quella centrale, ovvero quella del centro termoregolatore situato nell’ipotalamo.

Nell’impossibilità di effettuare direttamente la misurazione in questa sede, esistono differenti siti dopo poter effettuare la misurazione e, nella scelta del dispositivo per il monitoraggio della temperatura, deve essere preferito a parità di accuratezza il sistema a minore invasività.

Orale

Si tratta di un sistema raramente utilizzato in Italia che utilizza i normali termometri da contatto, elettronici o a sonda (per i bambini sono stati creati dei succhiotti).

La temperatura di questo sito può essere influenzata da numerosi fattori quali il non corretto posizionamento del termometro, l’aver fumato, bevuto o mangiato nei 15-30 minuti antecedenti la rilevazione, affezioni respiratorie quali l’asma e non è indicata in pazienti che presentino tachipnea sondino naso gastrico o tubo oro-naso tracheale.

Ascellare

È tra i siti maggiormente utilizzati per i pazienti adulti in quanto sicuro e non invasivo.

Rettale

Solitamente rappresenta una buona approssimazione della temperatura interna solo se il paziente è in buon equilibrio termico.

Tuttavia, questo sito possiede una risposta molto lenta ai cambiamenti della temperatura, specialmente per quanto riguarda variazioni acute. Viene frequentemente utilizzata per il bambino in quanto molto più gestibile della rilevazione ascellare o timpanica.

Timpanica/auricolare

Si tratta di un sito facilmente accessibile e la misurazione richiede pochi secondi.

Arteria temporale

La misurazione della temperatura avviene a livello cutaneo sull’area perfusa da questa arteria ed è una misurazione di facile accesso e non invasiva.

Esofagea

Viene effettuata attraverso un’apposita sonda da posizionarsi al quarto inferiore dell’esofago, davanti al cuore e lontana dalla carena tracheale (solitamente a 38-42 cm di distanza dagli incisivi mediali).

In questa posizione viene misurata la temperatura del sangue aortico e le misurazioni effettuate attraverso questa metodica riflettono in maniera precisa le variazioni termiche, ma possono essere poco accurate durante interventi a torace aperto o quando in esso siano infusi liquidi refrigeranti.

Nasofaringea

Monitorizza la temperatura del sangue che fluisce nelle branche dell’arteria carotide interna. La corretta profondità da raggiungere con tale sonda è uguale alla distanza fra narice e meato uditivo esterno.

La temperatura registrata a livello faringeo è circa 0,2° C più bassa di quella esofagea.

Vescicale

Essendo l’urina un ultrafiltrato del sangue, la temperatura ivi rilevata riflette in maniera accurata le variazioni della temperatura corporea. La sonda termica si trova solitamente posizionata su di un catetere tipo Foley ed è dunque di facile posizionamento e utile per il monitoraggio a lungo termine.

Arteria polmonare

Effettuata grazie al posizionamento di un catetere di Swan-Ganz, si tratta di un metodo altamente invasivo ma sensibile ed accurato.

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